SUFFERING HOUR – Impelling Rebirth

Pubblicato il 05/10/2025 da
voto
7.5
  • Band: SUFFERING HOUR
  • Durata: 00:14:54
  • Disponibile dal: 03/10/2025
  • Etichetta:
  • Profound Lore

Dopo due anni difficili, segnati dalla battaglia di Jason Oberuc contro un tumore (stage III Classical Hodgkin’s lymphoma), i black-death metaller statunitensi Suffering Hour tornano a farsi sentire con “Impelling Rebirth”, un EP che sembra incarnare alla perfezione il concetto di rinascita. Invece di concentrarsi sul completamento del suo terzo full-length, in lavorazione da tempo, la band ha deciso di buttarsi su materiale del tutto nuovo, regalando ai fan un assaggio di energia pura e di inventiva fresca, una scossa capace di spezzare una fase di stallo a cui, evidentemente, non sono legati molti ricordi felici.

Il risultato sono cinque tracce per un quarto d’ora che non conosce esitazioni: i Suffering Hour in questa nuova veste sono diretti, scattanti, e ogni nota sembra spinta dalla volontà di andare dritti al punto. La loro tipica cifra stilistica – geometrie dissonanti, riff spigolosi, un senso di tensione costante – in quest’occasione si intreccia con un impianto ritmico particolarmente aggressivo e lineare che rende il tutto più immediato e d’impatto. Le dissonanze tipiche della band diventano così il collante tra passaggi più abrasivi e momenti di thrash puro, e non è un caso se queste soluzioni rivelano l’antico background dei membri nei Compassion Dies, gruppo techno-thrash stilisticamente vicino a nomi come Coroner, Anacrusis o Vektor. Questa storia passata riaffiora con gusto, senza mai risultare fuori luogo, emergendo come una scintilla che illumina la struttura comunque sempre piuttosto complessa dei brani.

Quello che colpisce è la capacità del gruppo di concentrare tanta sostanza in poco tempo: ogni episodio è un microcosmo di tensione, aggressività e inventiva, e dimostra come anche un’uscita sulla carta ‘minore’ dei Suffering Hour vada presa sul serio, proprio come era stato per l’EP “Dwell” del 2019. La novità rappresentata dalle parentesi più dritte, thrash e ruspanti si rivela, con il passare dei minuti, un elemento fresco e avvincente, utile anche per generare interessanti contrasti con la spigolosità e il taglio più sghembo e sibillino di certe partiture tipiche della proposta del trio.

L’EP racconta dunque una band capace di trasformare difficoltà personali e blocchi creativi in materiale interessante. La fusione tra aggressività e architetture più articolate restituisce un suono scorrevole, in cui passato e presente convivono senza forzature. Non si tratta di un gesto simbolico, ma di un passo concreto: cinque tracce che mostrano una direzione chiara, energia concentrata e cura dei dettagli.

“Impelling Rebirth” può insomma essere letto come una parentesi riuscita: un momento di sintesi in cui la band americana dimostra di poter rinnovarsi e consolidare la propria identità anche fuori dal contesto di un full-length. Al termine dell’ascolto, resta una percezione di solidità e fiducia: indipendentemente dall’indirizzo che i Suffering Hour decideranno di prendere in futuro, il gruppo ha mostrato di avere il pieno controllo della propria materia musicale e di saperla contaminare con stile, evitando di ridurla a un richiamo nostalgico anche in quei passaggi in cui i riferimenti principali appaiono prettamente old school.

 

TRACKLIST

  1. Impelling Rebirth
  2. Anamnesis
  3. Revelation of Mortality
  4. Incessant Dissent
  5. Inexorable Downfall
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