7.5
- Band: SUFFERING HOUR
- Durata: 00:39:59
- Disponibile dal: 26/05/2017
- Etichetta:
- Blood Harvest
Sinuoso ed allarmante, “In Passing Ascension” è costituito da sostanza viscosa, perennemente mutevole e dichiaratamente avversa ad essere etichettata secondo definzioni tradizonali di genere, preferendo strisciare con assoluta eleganza e violenza attraverso gli anfratti più reconditi e dissonanti della concezione musicale, ma senza mai tralasciare per questo un occhio di riguardo verso delle solide strutture compositive che rendono ogni brano un piccolo gioiello a sé. Che lo si scruti nella sua impeccabile interezza, quanto nel dettaglio delle sue singole parti, l’album di debutto dei Suffering Hour mostra un’attitudine coerente e creativa a livelli sbalorditivi, riuscendo a mantenere alto il climax in ogni momento senza perdere un briciolo di potenza o cattiveria ed esaltando costantemente un’inventiva chitarristica assolutamente sopra le righe. Un occhio attento riconoscerà sicuramente l’appartenenza, almeno superficiale, della band alla pletora di realtà rimaste folgorate da quanto fatto da Deathspell Omega, Ulcerate o Gorguts nell’ultimo decennio, ma è proprio in questo fertile terreno che i Suffering Hour affondano con autorevolezza le loro radici, forti di un guitar work fantasioso, spettacolare ed originale, vero elemento in più per il gruppo ed adeguatamente sorretto da una sezione basso/batteria preparata e percussiva, per quanto sicuramente meno sensazionale dell’operato alle sei corde. I quaranta minuti di musica presentati dall’LP, mischiano con gusto macabro e grandioso un persistente richiamo alle vastità sconosciute ed insondabili dell’Universo, sottolineate dai richiami stellari alle costellazioni dell’artwork, ad una fisicità opprimente ed abissale, idealmente riconducibile invece alle viscere della Terra, basando su questa metafisica opposizione molte delle loro migliori carte. La voce cavernosa del terzetto, accompagna in sottofondo l’impetuoso svolgersi della musica, come a scandire con pochi interventi i momenti salienti delle canzoni ed aumentando il carico horrorifico già ampiamente scatenato dalle impressionanti peripezie degli strumenti, capaci di generare degli improvvisi squarci melodici all’interno della lugubre tela blackened death metal dipinta dal terzetto americano. Difficile trovare punti deboli ad un monolite di tale fattura, e crediamo fondamentalmente inutile tentare di trovarne forzatamente qualcuno solo per la breve carriera del combo: “In Passing Ascension” onora il termine di debut album, ed aumenta ulteriormente l’interesse verso il fosco futuro che i Suffering Hour hanno in serbo per la loro creatura.
