SUFFERING HOUR – The Cyclic Reckoning

Pubblicato il 17/02/2021 da
voto
7.5
  • Band: SUFFERING HOUR
  • Durata: 00:44:29
  • Disponibile dal: 19/02/2021
  • Etichetta:
  • Profound Lore
  • Distributore: Audioglobe

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Dopo avere indagato interessanti geometrie death-black metal e l’incontro/scontro di impatto e astrazione con l’ambizioso “Dwell”, EP di una singola traccia di quasi venti minuti, i Suffering Hour tornano sul luogo del delitto con il loro secondo full-length, altro album essenzialmente definito da un’oscura ricchezza di sonorità e tematiche. Le già lontane radici death-thrash del gruppo statunitense – retaggio della vecchia esperienza a nome Compassion Dies – vengono qui definitivamente sepolte da una proposta sempre più ambigua e sfuggente, in cui melodie oblique e dissonanze procedono per accumulazione e climax, generando un vortice da cui emerge forte lo spirito di sperimentazione in dote ai musicisti. Se il succitato “Dwell” e il debut album “In Passing Ascension” avevano mantenuto, almeno in alcuni tratti, un’impronta percussiva e dei riff riconducibili al mondo techno-death e thrash, questo “The Cyclic Reckoning” si rivela insomma il risultato della fusione fra travolgenti spire di black metal avanguardistico, con le chitarre chiamate sempre a intersecarsi per generare armonie distorte e architetture svincolate dalla classica forma canzone, che portano l’impianto stilistico molto vicino alla moderna scuola islandese. Non a caso, il gruppo è stato in tour con i Sinmara nel 2019 e tale esperienza deve avere più o meno inconsciamente segnato la stesura di questa nuova opera, le cui note scavano costantemente in direzione di un’atmosfera labirintica e sibillina, simile appunto a quelle care alle succitata realtà nordica e ai cugini Svartidauði.
Se da un lato la musica dei Suffering Hour guadagna a livello di profondità emotiva e di proprietà ipnotiche e sensoriali, dall’altro essa finisce per perdere qualcosina sul fronte del carattere e della personalità, andando in certi passaggi a mischiarsi quasi del tutto con una corrente sì molto in voga, ma anche sempre più imitata.
In ogni caso, “The Cyclic Reckoning” riesce comunque a imporsi all’attenzione dell’ascoltatore per il suo songwriting, dal quale emerge la grande preparazione del trio originario del Minnesota, qui in grado di snocciolare brani subito contagiosi come “Transcending Antecedent Visions” o “The Abrasive Black Dust II” (quest’ultima particolarmente singolare per il suo insolito mood maggiormente disteso e malinconico), oltre ad un’altra sinuosa suite (sedici minuti) del calibro di “The Foundations of Servitude”, che da sola sa come confermarli una formazione vivida e assolutamente attuale.

TRACKLIST

  1. Strongholds Of Awakening
  2. Transcending Antecedent Visions
  3. The Abrasive Black Dust II
  4. Obscuration
  5. The Foundations Of Servitude
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