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- Band: SUICIDAL TENDENCIES
- Durata:
- Disponibile dal: //2001
Il caldo, la birra, la spiaggia, bella donne e tanto ma tanto funky, cosa altro serve per una festa perfetta made in California?
Nulla e questo lo sanno bene i suicidal tendecies, infatti infarciscono loro live cd, che consacra un tour americano, ma sembra tanto il promo del prossimo che toccherà l’Europa prestissimo, con tanti ospiti, molti amici, con lo spirito della famiglia che non troppo spesso, peccato, fa capolino dalle nostre parti.
L’album si apre con alcune song della ristretta famiglia di Mike Muir e soci, tra le quali le inedite “Figth the losing battle” e “cat got my tongue” degli infetictius, o l’esilarante “Plant the seeds”, di Jeremiah Weed e the Bad seeds, successivamente riproposta in versione “seria”, poi c’ è la collaborazione con i No Mercy fool che partorisce due song dei No mercy rielaborate dai suicidal, ovvero “We’re evil” e “Something inside me”, mentre completamente estranee sono le Missile girl scoot, che ricordano i Guano apes nervosi e senza orientamenti commerciali, che ci regalano “one track mind” e “Big mouth”
Zen wodou offrono una prestazione pesante ed una morbida, entrambe piene di elettronica ossessiva e insistente.
Suonano alquanto inconcludenti i My head, mentre i Creeper offrono il loro ska da party, in maniera scolastica.
I The funeral party attaccano con il loro mix elettronico, intervallato con chitarre tipiche del sud, un suono particolare, forse ostico, ma interessante, proseguendo con una sola song dei Sarsippius “whipcream” che ricorda molto i Cipress hill della versione più pesante, l’album si chiude con la versione “seria” di “Plant the seeds” dei Jeremiah weed and the bad seeds, un blues carino ma nulla più.
Insomma un album solo per appassionati e per chi volesse magari avvicinarsi ad un genere che risulta ancora sconosciuto a molti, considerando comunque che si tratta di “amici”.