SUICIDE FOREST – Reluctantly

Pubblicato il 04/04/2021 da
voto
7.0
  • Band: SUICIDE FOREST
  • Durata: 00:43:22
  • Disponibile dal: 26/03/2021
  • Etichetta:
  • Avantgarde Music
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Il rumore del dolore si inerpica come un’edera inarrestabile sul tronco marcio di un’anima allo sbando. L’entità Suicide Forest, sorpresa a vagare su freddi sentieri contorti, riappare tre anni dopo dall’omonimo debutto: il suo spettro, sfigurato dalle lacrime della solitudine e dalle cicatrici del rancore, è tornato per mostrare un nuovo scorcio del dolore fiorito nel buio di Aokigahara, la foresta giapponese da cui prende il nome la one-man band dell’Arizona. Una vasta foresta dal fascino inquietante che è stata – e continua ad essere – testimone di numerosi suicidi consumati all’interno dei propri confini. “Reluctantly” è il nome dell’opera che prenderà per mano coloro che vorranno addentrarsi nella folta vegetazione germogliata da un unico seme, quello della tristezza.
Lo sconforto sonoro è la linfa di questo album, un sentimento che si propaga lentamente, come fosse sangue che scorre nelle vene, raggiungendo i terminali di emozioni pietrificate. La codifica di tutto ciò è un black metal rallentato dalla depressione, che si trascina lungo dirupi di ritmi apatici dai quali gorgheggiano urla acuminate. Le atmosfere dilatate disperdono le speranze come fossero fumi lacrimogeni, generando un senso di totale disorientamento ed oppressione. Dopo un’avvio cadenzato, i battiti del cuore “Reluctantly” aumentano nella tribolazione convulsa di “As The Light Fades pt. I” dando così inizio ad un dinamismo sonoro che si svilupperà all’interno dell’oscura foresta sensoriale. Sul manto ritmico, perlopiù lineare, si annodano assoli di chitarra e riff ripetitivi che sviluppano una sorta di trance magnetico in grado di attrarre ogni scheggia di malinconia. Delle cinque tracce complessive, “Remorse” è l’unico pezzo strumentale, un mantra frustrato a sei corde che accarezza le fronde dei numerosi salici, ovviamente, piangenti. A. Kruger, il polistrumentista di Tucson che si cela dietro il moniker Suicide Forest, tesse una tela armonica sulla quale si intrappolano reminiscenze melodiche dei connazionali Ash Borer e flashback dilatati, invocanti il black metal atmosferico anni Novanta. “Trembling In Emptiness” e “As The Light Fades pt. II” sono le tracce finali che donano maggior enfasi al disco, grazie ad una struttura sonora movimentata da cambi di tempo e pattern serrati di batteria che si assopiscono su intermezzi funebri per poi riprendere a vivere. Sembra così di assistere ad una continua battaglia interiore di un’anima fragile che, come un funambolo, resta in equilibrio tra la vita e la morte, in balia di un’eterna esitazione. Nonostante l’ascolto fluido e piacevole, il punto debole di “Reluctantly” si materializza nella mancanza di un colpo di scena, di un sussulto concreto: ci si ritrova davanti ad una finestra ad osservare la bellezza di un temporale senza scorgere il fremito del lampo. Il genere non si presta certo a virtuosismi sorprendenti, ma sotto l’aspetto creativo qualche impeto inaspettato avrebbe sicuramente impreziosito un’opera già di per sé pregevole.
La ‘suicide forest’ rimane comunque un luogo affascinante dove potersi perdere, un labirinto nel quale ci si potrà imbattere in un’unica anima viva: quella del proprio io, intenta a mostrare la parte più debole e disperata su uno specchio in frantumi.

TRACKLIST

  1. Reluctantly
  2. As The Light Fades pt. I
  3. Remorse
  4. Trembling In Emptiness
  5. As The Light Fades pt. II
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.