SUNLESS – Ylem

Pubblicato il 02/11/2021 da
voto
8.0
  • Band: SUNLESS
  • Durata: 00:39:07
  • Disponibile dal: 29/10/2021
  • Etichetta:
  • Willowtip Records

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A quattro anni di distanza dall’interessante debut album “Urraca”, i death metaller statunitensi Sunless tornano con “Ylem”, seconda parte di una trilogia di concept album che a quanto pare intende esplorare temi come la paura, la meraviglia e la trascendenza. A livello prettamente musicale, il nuovo capitolo della saga si pone in continuità con il recente passato, a dimostrazione che il gruppo di Minneapolis ha da tempo le idee chiare su che direzione imboccare con le proprie sonorità, tuttavia “Ylem” non manca di introdurre nuovi dettagli e di mostrare un certo perfezionamento nel songwriting nella ricerca di nuovi esiti creativi.
Se il vecchio repertorio ci aveva fatto conoscere un suono dalle trame spigolose, dissonanze slabbrate e sensibilità avantgarde, il contenuto della nuova opera si rivela più levigato, denotando l’intenzione della band di coniugare rapidi rimandi di stampo vintage e rétro con le ambivalenze e l’indefinito odierno. Parecchie formazioni dedite a questa particolare forma di death metal straniante – figlia inequivocabile dei Gorguts di “Obscura” – tendono ad architettare tessiture sonore tanto fitte e contorte da portare la proposta su lidi che talvolta possono assomigliare a un allestimento di teatro sperimentale privo di coordinate; davanti a questo genere di proposte, spesso si può faticare a trovare il cosiddetto bandolo della matassa, anche perché sono certamente poche le band capaci di dosare bene gli ingredienti, di non perdere di vista la canzone e quindi di concepire un death metal realmente in grado di elevarsi al di sopra dei singoli elementi e ascendere ad una dimensione spirituale, alla maniera degli illustrissimi Ulcerate. Per evitare di finire in certi vicoli ciechi, i Sunless di “Ylem” hanno dunque preferito spostarsi su qualcosa di leggermente più ‘aperto’, seguendo sì uno schema polimorfo e ondivago, ma cercando anche di richiamare forme di death metal più ‘facili’ e old school e di convogliare in alcuni tratti del disco un’energia più pronunciata, con passaggi in doppia cassa e riff maggiormente percussivi, dal profilo orientato alla migliore avanguardia anni Novanta di Death, Atheist e primi Gorguts. Più di un episodio della tracklist si ritrova quindi ad esprimere questo dualismo: da una parte il desiderio di creare labirinti sonori inespugnabili, nel nome di distacco e straniamento, dall’altra la voglia di stabilire una connessione anche con canoni stilistici più tradizionali, per tornare a dare importanza al riff nella sua accezione più classica e poter parlare così in un linguaggio death metal leggermente meno astratto e meditativo. “Ylem” trova in questo solco un suo mirabile equilibrio e, in una quarantina di minuti di grande suggestione che tocca il proprio apice con pezzi come “Atramentous” o “Flesh-Particle Amalgamation”, finisce per esprimere una densità, una concretezza – ma anche e soprattutto una disinvoltura – che sinora non erano state così affermate dai Sunless. Un ritorno di sorprendente personalità.

TRACKLIST

  1. Spiraling into the Unfathomable
  2. Ascended Forms
  3. The Unraveling of Arcane Past
  4. Atramentous
  5. Flesh-Particle Amalgamation
  6. Forgotten (Remnants of Life)
  7. Perpetual Contortion
  8. Molding Axioms of the Metaphysical
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