7.0
- Band: SUPERHORRORFUCK
- Durata: 00:40:00
- Disponibile dal: 13/09/2013
- Etichetta:
- Logic(il)logic Records
- Distributore: Andromeda
Spotify:
Apple Music:
Narra la leggenda che, una notte di Halloween di qualche anno fa, quattro musicisti veronesi siano scomparsi nel nulla, tornando dal regno dei morti sotto il monicker di Superhorrorfuck, per diffondere il verbo infernale dello shock’n’roll. Cinque anni e due album dopo, i cinque zombie veneti tornano a dare segni di vita (!) con “Death Becomes Us”, terzo disco che, complice una line-up rinnovata per 3/5, mostra un deciso passo avanti rispetto ai primi lavori, raggiungendo l’empireo infernale in cui sono reclusi Wednesday 13, Murderdolls e Lordi. Proprio come questi ultimi, anche i Nostri pescano a piene mani, e con la consueta ironia richiesta in questi casi, nell’immaginario horror più becero, confezionando un platter divertente tanto dal punto di vista lirico – un esempio su tutti, il ‘menage a trois’ di “Threesome With The Dead” -, quanto da quello musicale. Tra cafonate hard-rock in stile anni ’80 (“Dead World I Live In”, “Down At The Graveyard”), party song da luna park (“Voodoo Holiday”), marcette dissacranti (“The Ballad Of Layla Drake”, “Headless Groupie”), schegge punk ‘n roll (“Break Your Shit”) e concept orrorifici (“Horrorchy Pt. III, The Lord”), il dischetto fila via veloce, eccezion fatta per il remix di “Holy Zombie” posto in chiusura, penalizzato anche da una produzione non all’altezza del resto del platter. In un momento in cui i principali esponenti dello shock rock, quali quelli citati poche righe sopra, appaiono in una fase calante della loro carriera, ben venga un lavoro come “Death Becomes Us”, disco della maturazione per una band ora più che mai convinta dei propri mezzi. For those who love to say fuck!
