6.0
- Band: SUSPERIA
- Durata: 00:40:00
- Disponibile dal: 18/05/2009
- Etichetta:
- Candlelight
- Distributore: Audioglobe
Spiazza un po’ il nuovo album dei Susperia. Dopo i primi lavori all’insegna di un black-thrash metal al passo coi tempi, non troppo distante da certe cose dei Dimmu Borgir e degli Old Man’s Child, e dopo la pur apprezzabile svolta modern thrash di “Unlimited e “Cut From Stone”, non ci si aspettava un platter così controllato e forse anche un po’ autoindulgente dal quintetto. Da qualche anno i nostri vengono presentati come un incrocio di Pantera, Machine Head e Testament, con un impatto però radicato nella scena extreme metal norvegese. Tuttavia, nel corso di “Attitude”, solo quello dei Testament viene alla mente fra i suddetti nomi (anche perchè in un paio di tracce canta come ospite un certo Chuck Billy!), mentre praticamente mai si sentono echi propriamente black o death. Diciamo che, dopo aver ascoltato “Attitude”, uno potrebbe farsi un’idea più del tipo “i Testament che suonano come i Metallica del ‘Black Album’ in Norvegia”! Le nove canzoni traboccano infatti di midtempo e linee vocali molto catchy, cadendo in un paio di casi persino nel ruffiano. Qua e là la band si ricorda ancora di spingere il piede sull’accelleratore, ma il più delle volte i brani rimangono comunque piuttosto innocui, soprattutto per il fatto che il frontman Athera sembra aver lasciato per strada un bel po’ di grinta e perchè il tutto sa sempre un po’ troppo di già sentito. Forse i Susperia, dopo anni vissuti (anche ingiustamente) all’ombra dei colossi extreme metal norvegesi, ci tenevano a far definitivamente colpo nella scena classic heavy-thrash. Il risultato finale lascia però abbastanza freddini: ottima produzione, ma brani a volte un poco anonimi. In ogni caso, chi ha seguito tutta l’evoluzione dei nostri dagli esordi, probabilmente riuscirà a trovare qualcosa di buono, magari a partire da “Live My Dream”, pezzo che sembra proprio uscito dagli ultimi dischi dei già oltremodo citati Testament.
