SVARTSOT – Ravnenes Saga

Pubblicato il 20/11/2007 da
voto
6.5
  • Band: SVARTSOT
  • Durata: 00:46:06
  • Disponibile dal: 05/11/2007
  • Etichetta:
  • Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe
La Napalm Records, dopo aver messo a segno un ottimo colpo con i Tyr, arruola tra le proprie fila un altro giovane gruppo epic-folk. Questa volta si tratta dei danesi Svartsot, band che unendo folk e viking dà alla luce “Ravnenes Saga”, il suo album di debutto. I due  corvi di Odino messi in bella evidenza sulla cover del disco non lasciano margine di dubbio circa al contenuto lirico dell’album, ovviamente incentrato sulla mitologia nordica. Da precisare subito che il sottoscritto (come credo il 90% di chi ha sentito il lavoro!) non ha capito una mazza dei testi contenuti nelle canzoni, in quanto interamente cantati in danese e per di più in un growl in stile Six Feet Under. Proprio l’accostamento tra cantato in growl e melodie di flauto è l’elemento caratterizzante di “Ravnenes Saga” e la scelta si rivela essere azzeccata e adatta al contesto. L’opener “Gravollet” è un pezzo molto epico, dall’incedere cadenzato e marziale, uno dei migliori brani del disco. Sulle stesse coordinate la successiva “Tvende Ravne”, nella quale il cantato in growl si alterna a vocals in screaming. Le influenze individuabili nella musica di questo sestetto spaziano dagli Amon Amarth ai Finntroll e ai Korpiklaani per quanto riguarda la componente più folk e danzereccia. Esempio lampante di quest’ultima caratteristica è la divertente e folkloristica “Nidvisen”. “Jotunheimsfaerden” ricorda invece gli irlandesi Cruachan grazie agli inserti di mandolino e si può notare il fatto che questo pezzo, così come il resto dell’album, sia costruito per avere un buon impatto live. “Skovens Kaelling” è un brano a tratti in stile Turisas, infarcito di cori fatti per essere cantati in preda all’alcol.  Il lavoro scorre liscio fino alla fine ma il suo principale difetto sta nel fatto che il numero di idee in esso contenute appare abbastanza limitato, caratteristica che lo rende un po’ troppo omogeneo. Un esordio tutto sommato interessante anche se in futuro è lecito aspettarsi da questa band un briciolo di varietà in più.

TRACKLIST

  1. Gravollet
  2. Tvende Ravne
  3. nidvisen
  4. Jotunheimsfaerden
  5. Bersaerkergang
  6. hedens dotre
  7. festen
  8. Spillemandens Dase
  9. Skovens Kaelling
  10. skonne moeer
  11. brages baeger
  12. havets plage
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