SWEET & LYNCH – Only To Rise

Pubblicato il 01/03/2015 da
voto
6.5
  • Band: MICHAEL SWEET
  • Durata: 00:49:28
  • Disponibile dal: 23/01/2015
  • Etichetta: Frontiers
  • Distributore: Frontiers

Sweet & Lynch è un nuovo progetto dalle sonorità tipicamente hard&heavy, fortemente voluto da Serafino Perugino della Frontiers e concretizzatosi in pochi mesi proprio sotto l’egida del colosso del rock melodico. Ovviamente, spina dorsale dell’intero progetto sono i due nomi presenti nel monicker: il frontman degli Stryper Michael Sweet e l’eclettico chitarrista George Lynch, che tutti conosciamo come ex-Dokken e fondatore dei Lynch Mob. Ad accompagnarli in quest’avventura, per adesso esclusivamente da studio, troviamo due nomi di un certo rilievo nella scena melodica come il drummer Brian Tichy (ex Whitesnake) e il noto bassista James Lomenzo, che tra le altre ha fatto anche parte della sezione ritmica di Megadeth e Black Label Society. La cosa che rende subito particolare questo prodotto è la consapevolezza che neanche una delle canzoni contenute in “Only To Rise” è mai stata suonata in una sala prove o da tutti i componenti assieme… il metodo compositivo usato ha previsto infatti la creazione da parte di Lynch di un certo numero di riff e fraseggi, lunghi generalmente circa un minuto e mezzo, i quali sono stati poi spediti a Sweet per il montaggio del brano e la stesura di arrangiamenti e liriche. Alla fine del giro, dopo la registrazione delle parti ritmiche, il master tornava nelle mani di Lynch per la sovraincisione degli assoli e una revisione di tutte le parti di chitarra. Un metodo di lavoro non certo da ‘rock band’, potremmo dire, ma che ci regala comunque un prodotto valido, illuminato sicuramente dalle buone melodie di Sweet e dalle intuizioni ritmiche e soliste del sempre bravo Lynch, che comunque non rinuncia ad una compattezza e una coesione a livello di scrittura che invece fa molto band ‘vera’. I nomi di riferimento per la musica contenuta in questo gradevole platter sono più o meno quelli che ci immaginavamo: i Dokken sono ovviamente presenti con il sound di “Under Lock & Key”, con i Journey e i Bad Company a completare il quadro. Sinceramente, troviamo poco del più incendiario approccio degli attuali Stryper… “Only To Rise” si pone decisamente più come un prodotto hard rock/AOR piuttosto che metal. I brani più frizzanti e diretti, come l’opener “The Wish” o la successiva “Like A Dying Rose” vivono di un approccio vivace anche se un po’ di maniera, variegato più da qualche trovata a livello chitarristico da parte di Lynch piuttosto che da ‘colpi di testa’ vocali di Sweet. Il frontman degli Stryper è invece protagonista indiscusso del comparto più accessibile del disco, vedasi la gradevolissima “Love Stays”, illuminata da un perfetto e arioso ritornello, o la sognante “Me Without You”, nella quale il bravo vocalist dà il massimo anche sotto l’aspetto interpretativo, supportato sempre più che bene dal liquido arpeggio di Lynch. I passaggi meno ispirati ci sono, ma in genere il disco funziona più che bene, accompagnandoci per una cinquantina di minuti alla (ri)scoperta di musica le cui radici affondano negli Anni ’80 e raggiungono anche un piccolo sottostrato del finire dei ’70… per qualche vecchio nostalgico come chi scrive o per gli amanti del melodico e del radiofonico basta e avanza!

TRACKLIST

  1. The Wish
  2. Like A Dying Rose
  3. Love Stays
  4. Time Will Tell
  5. Rescue Me
  6. Me Without You
  7. Recover
  8. Divine
  9. Semptember
  10. Strenght In Numbers
  11. Hero-Zero
  12. Only To Rise
1 commento
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