SWORDWIELDER – System Overlord

Pubblicato il 26/11/2019 da
voto
7.5
  • Band: SWORDWIELDER
  • Durata: 00:46:47
  • Disponibile dal: 01/08/2019
  • Etichetta: Profane Existence
  • Distributore:

Basta un fugace ascolto di questo loro secondo album per capire come gli Swordwielder vivano in un loro specifico universo, fuori dal tempo e dalle mode del momento. Di certo, quanto contenuto in “System Overlord” non è qualcosa che può essere associato all’idea di contemporaneità: dal 2012 gli svedesi propongono un metallico crust hardcore che sembra uscito direttamente dalla Gran Bretagna dei tardi anni Ottanta, trincerato in una resa sonora e in un’estetica irresistibilmente vintage che lo rendono a suo modo particolare nel panorama odierno. Il disco, successore dell’apprezzato debut “Grim Visions of Battle”, è un’altra prova estrosa e démodé che unisce il crust punk anthemico e le derive proto-thrash di Amebix, Axegrinder e Deviated Instinct con la compattezza dei Bolt Thrower di “In Battle There Is No Law”; un’esperienza a suo modo ancora più intensa della precedente, perché spalmata su più brani, tutti fra l’altro composti nella medesima sessione (l’esordio presentava invece vari estratti dai demo ri-aggiornati per l’occasione). Il suono cupo, le atmosfere caliginose e catastrofiche, l’immaginario che rimanda alla guerriglia urbana come a scenari post-apocalittici – tra distese aride, città abbandonate, panorami devastati dal tempo e da cataclismi di varia natura – donano alle canzoni degli Swordwielder una forte impatto visivo ed emotivo, il quale viene ulteriormente alimentato dalla scelta di procedere sempre e comunque per tempi medi, quasi come se con il proprio sound la band di Gothenburg volesse lanciare un monito il più stentoreo possibile, aprendo una finestra su quello che potrebbe accadere se la civiltà e la Terra cadessero definitivamente in rovina. La proposta del gruppo è in effetti quanto di meglio potrebbe accompagnare un road trip nella desolazione, con quel mix di sporcizia ed epicità subito accostabile all’essenza di dischi come “Arise!”, “Monolith” o “The Rise of the Serpent Men”.
Così come i maestri del genere si facevano bastare una strumentazione decisamente essenziale per dare vita alle proprie opere, allo stesso modo le tracce di questo “System Overlord” si muovono su registri analogici, puntando tutto su suoni ruvidi e grintosi, strutture dirette e un’interpretazione genuina. Arpeggi e aperture più fini e ariose non mancano, ma ovviamente il gruppo si impone soprattutto per i suoi bruschi midtempo, con riff che vanno dritti al sodo e invettive colme di rabbia e angoscia. Chiaramente, gli ascoltatori poco affezionati al genere rischiano di trovarsi tagliati fuori, visto che quanto offerto si guarda bene dall’allontanarsi troppo dai parametri di partenza, ma tutti gli altri troveranno qui un disco ispirato e interpretato al meglio, che sa di solidissima conferma.

TRACKLIST

  1. Violent Revolution
  2. Absolute Fear
  3. Savage Execution
  4. Nuclear Winter
  5. Cyborgs
  6. Narodnik
  7. Corrupt Future
  8. Second Attack
  9. Northern Lights
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