SWORN ENEMY – Gamechanger

Pubblicato il 20/04/2019 da
voto
6.0
  • Band: SWORN ENEMY
  • Durata: 00:37:01
  • Disponibile dal: 05/04/2019
  • Etichetta:
  • M-Theory

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In vent’anni di carriera, gli Sworn Enemy hanno saputo costruirsi una coerente immagine di piccola icona del panorama New York hardcore, pubblicando album a cadenza regolare e puntando molto sull’attività live, a dispetto di numerosi cambi di line-up e di un interesse da parte di pubblico e media certo non paragonabile a quello di cui da tempo godono i veri pesi massimi del genere. Tuttavia, nel loro piccolo, i ragazzi guidati da Sam Lococo sono riusciti sempre a mantenere un discreto nome, tanto da arrivare a scomodare persino Robb Flynn dei Machine Head per la produzione di questo nuovo lavoro. Una presenza, quella del noto musicista californiano, che forse in pochi noteranno davvero, dato che “Gamechanger” è tutto fuorché un disco diverso dal solito per gli Sworn Enemy. Come sempre, le chitarre disegnano infatti dialoghi che affondano nella tradizione hardcore newyorkese quanto nel crossover-thrash e nello Slayer sound più familiare: una linea musicale ormai nota e codificata, sempre semplice, addirittura minimale in certi casi. Del resto, non si può chiedere ad un gruppo come questo di sperimentare e di avventurarsi in arie prog: l’unico tentativo di evoluzione nella storia degli Sworn Enemy è rappresentato da un paio di album più vicini al thrash metal, usciti ormai una quindicina di anni fa. Da allora la formazione è tornata sui propri passi, giurando fedeltà ad una proposta maggiormente quadrata e vicina al sound delle origini, senza ritocchi, trucchi o sovraincisioni. Da tempo la band ha probabilmente già detto tutto quanto aveva da dire, ma evidentemente la sua voglia di suonare e calcare i palchi non accenna a crollare. Tutto ciò è percepibile ascoltando “Gamechanger”: furia e vitalità animano i brani iniziali, mentre, più in là nella tracklist, ripetitività e stanchezza prendono a volte il sopravvento, dando forma ad alcuni episodi particolarmente piatti. Insomma, come prevedibile, durante l’ascolto non sempre si respira quel brio che aveva baciato le opere degli esordi e alla fine non si può fare altro che accettare “Gamechanger” per quello che è: un disco onesto, trainato da un paio di brani divertenti, alfiere di una formula che ha un suo fascino nell’essere dichiaratamente ignorante. Un disco coerente con la carriera degli Sworn Enemy sotto ogni punto di vista. Niente di più, niente di meno.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Prepare for Payback
  3. Seeds of Hate
  4. Coming Undone
  5. Justify
  6. DOA
  7. Fragments of a Broken Life
  8. The Fall of Modern Man
  9. Selling a Dream
  10. The Consequence
  11. Integrity Defines Strength
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