SYK – I-Optikon

Pubblicato il 16/12/2016 da
voto
7.0
  • Band: SYK
  • Durata: 00:35:28
  • Disponibile dal: 02/12/2016
  • Etichetta: Housecore Records
  • Distributore:

Il nuovo lavoro dei Syk, “I-Optikon” ha diverse cose per cui dovrebbe essere oggetto di diversi ascolti da parte di un po’ tutti, e non sono tanto riconducibili, ad esempio, alla produzione per opera di Phil Anselmo e per la presenza fondante di membri dei Psychofagist, quanto al senso di claustrofobica aberrazione al suo interno una volta scoperchiato il vaso di Pandora. Se già il debut “Atoma” concentrava senza pietà un groviglio di ostiche e violente trame musicali, questo “I-Optikon” si apre con un immediato tornado di riff djent che potrebbero immediatamente far pensare ai Meshuggah e traggono però in inganno l’ascoltatore incauto, che rimarrà spiazzato dall’introduzione delle doti canore di Dalila Kayros, vero coup de theatre degli italiani. Le intricate disarmonie operate dall’apparato tecnico si combinano come veleno nel vino con i lancinanti e aggressivi acuti della cantante, ora gutturale ed ora eterea, ora aggressiva ed ora impalpabile. Di sotto, intanto, le ipnotizzanti partiture cambiano, mutano, distraggono e deviano, in un’orgia di indefessa sconfitta e perdita di stima nel genere umano. Sono grigie e nere le pennellate di questo act che nel suo calderone che mischia avant-garde ed estremismo getta su una tela bianca sudice scie, disegnando sinistre figure, deformi composizioni, riff sbilenchi che appena riusciamo ad intuire cambiano con una naturalezza disarmante tanto i passaggi riescono asciutti e puliti. Un difetto del disco, che potrebbe essere invero un pregio, è proprio la complicatezza di alcune scelte, che insieme alla pesantezza generale della proposta potrebbero spaventare i più disattenti ascoltatori: e qui forse sta appunto il pregio, il fatto che un album del genere non può e non potrà essere recepito da chi dalla musica cerca solo mero intrattenimento. Sarà bensì ben accolto da chiunque possegga una coscienza musicale forte quanto gli stomaci necessari per affrontare tale (o)scuro viaggio, simili note avvelenate di piombo e che ben restituiscono l’immagine di copertina durante la durata del disco. Molto bene, diremmo.

TRACKLIST

  1. I-Optikon
  2. Sinomi
  3. Disintegrate
  4. Mud
  5. Fleshworms
  6. Fong
  7. Absense
  8. The White Sun
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.