SYLOSIS – Cycle Of Suffering

Pubblicato il 11/02/2020 da
voto
7.0
  • Band: SYLOSIS
  • Durata: 00:50:53
  • Disponibile dal: 07/02/2020
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

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Nonostante i cinque full-length all’attivo e i vent’anni esatti trascorsi dal momento in cui i Sylosis hanno preso vita, esiste ancora chi non riesce a catalogarli in un filone predefinito o ad identificarne esattamente la proposta: questo è indice dello spasmodico bisogno dell’ascoltatore medio di attribuire una definizione (perlopiù banale e circoscritta) a qualsiasi forma d’arte musicale presente sul mercato. Eppure, non riteniamo serva poi molta fantasia per riconoscere l’interessante e progressivo connubio tra thrash metal, melodic death e metalcore – oltre alle numerose altre influenze adottate nel corso degli anni – che già da tempo ha permesso a questa band britannica di aprirsi uno spiraglio nella scena; combinazione che tende ancora oggi a farne risultare indigeste le composizioni a determinati ascoltatori dalla mente meno aperta, anche se un certo Lemmy ci ha insegnato tempo fa che la qualità non è un’opinione – e nella discografia dei Sylosis quest’ultima non manca affatto.
Dopo essersi ritirati nel 2016 e ripresentati tre anni dopo, gli inglesi tornano con il nuovo album “Cycle Of Suffering”, le cui premesse presenti nell’iniziale “Empty Prophets” lasciano presagire un prodotto che dovrebbe teoricamente saper alternare fasi più lugubri e introspettive ad altre in cui la compattezza del sound esplode in un tripudio di collera e violenza musicale. La successiva “I Sever” corrisponde in pieno a questa descrizione, grazie al suo incedere furente che devia in un finale melodico e dai richiami quasi orchestrali, sulla falsariga dei nostrani Genus Ordinis Dei; prima di una titletrack che fa dell’headbanging più martellante un obbligo, modulando con naturalezza fino a “Shield” e “Calcified”, accomunate a loro volta dalla struttura ritmica in perenne modalità saliscendi. La peccaminosa “Invidia” combina letteralmente At The Gates e Lamb Of God, inserendo persino delle sezioni in blast beat ben gestite dal drummer Ali Richardson; la vera superstar resta però sempre e comunque Josh Middleton, il cui sapiente lavoro alle tastiere dona all’intera opera un’impronta quasi sognante. Egli fornisce tuttavia il proprio meglio ruggendo dietro al microfono e scambiandosi assoli e sfuriate di chitarra col suo collega Alex Bailey, come ben distinguibile anche in “Idle Hands” e nel suo finale in dissolvenza, nonché nella distruttiva e terremotante “Apex Of Disdain”.
L’inizio tipicamente da ballad di “Arms Like A Noose” ci introduce invece a una vera e propria sciabolata tra le più taglienti del disco, anche se si inizia a percepire una leggera ripetitività sul versante strutturale: la sopracitata doppia natura dell’album, introspettiva eppure demolitiva, tende infatti a ripetersi in maniera un po’ troppo simile in ogni singolo brano, eccezion fatta per la lunga e conclusiva “Abandon”, nella quale troviamo fasi davvero molto lente, enfatizzate da arpeggi di chitarra acustica e inserti in voce pulita, che proseguono con fare quasi cullante fino alla definitiva e tutto sommato malinconica conclusione.
Trattandosi di un lavoro dei Sylosis sicuramente non accontenterà tutti, ma a scanso di una certa ripetitività di fondo i cinquanta minuti necessari scorrono via piuttosto bene, anche grazie ad una gestione delle singole durate davvero ottimale, in grado di prevenire un ulteriore senso di prolissità. Probabilmente sarebbe stato necessario qualche guizzo compositivo in più e qualche variazione sul tema per rendere “Cycle Of Suffering” un vero e proprio must have, ma anche così la soddisfazione è più che presente. Ci auguriamo di poter avere una ulteriore conferma in sede live, in grado potenzialmente di migliorare la nostra valutazione, già di per sé più che buona.

TRACKLIST

  1. Empty Prophets
  2. I Sever
  3. Cycle Of Suffering
  4. Shield
  5. Calcified
  6. Invidia
  7. Idle Hands
  8. Apex Of Disdain
  9. Arms Like A Noose
  10. Devils In Their Eyes
  11. Disintegrate
  12. Abandon
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