SYMBOLYC – Engraved Flesh

Pubblicato il 23/11/2009 da
voto
7.0
  • Band: SYMBOLYC
  • Durata: 00:32:32
  • Disponibile dal: 01/10/2009
  • Etichetta: My Kingdom Music
  • Distributore: Masterpiece

Il 2003 non sembra poi così lontano, ma analizzando i risultati ottenuti dalla formazione napoletana non si può che rimanere impressionati dai progressi intrapresi da un gruppo di amici che hanno messo insieme una cover band e sono poi passati alla composizione di brani propri. Dopo due demo, un EP ed aver pubblicato di proprio pugno questo “Engraved Flesh”, arriva quest’anno la ripubblicazione di quest’ultimo da parte della My Kingdom Music. Il death metal della formazione contiene elementi riconducibili al thrash e allo swedish metal riuscendo a riassumere nei soli trentadue minuti di durata nove tracce che non staccano mai il piede dall’acceleratore. Le chitarre del duo Aversana/Mormile sono le vere protagoniste del lavoro con un riffing serrato e dotato di buona personalità come testimoniano le articolate ritmiche, gli assoli tecnici ma mai fini a loro stessi e le oscure melodie che donano all’opera un feeling sinistro e malvagio. C’è anche spazio per qualche chicca come gli azzeccati armonici ben distribuiti nelle ritmiche o lo spiazzante intermezzo classicheggiante in “Denied”, perfettamente inserito nell’inferno sonoro che lo circonda. Non altrettanto incisiva, invece, la voce di Diego Laino che, pur risultando ben inserito nel contesto musicale, non riesce a fornire un growl convincente sopperendo con un discreto scream che contribuisce a donare un po’ di varietà dal punto di vista vocale. “Engraved Flesh” è un lavoro compatto e monolitico e l’unica divagazione sul tema è rappresentata della titletrack, episodio interamente pianistico atto ad introdurre la conclusiva “The Parasite’s Curse” che riconduce immediatamente il lavoro sui binari musicali delle precedenti tracce. Come avrete intuito la scarsa varietà delle tracce rappresenta un’arma a doppio taglio e contribuisce a rendere limitante l’appetibilità di un lavoro coeso, ben composto e suonato ma eccessivamente prevedibile. La produzione è solo discreta ma considerando l’auto produzione e la buona qualità media dei brani si può tranquillamente chiudere un ucchio su un fattore che tutto sommato non compromette la godibilità del lavoro. Anche se al debutto, i Symbolyc hanno messo sul piatto un lavoro professionale e che lascia ben sperare per il futuro della band campana: un’altra band nostrana da tenere sott’occhio.

TRACKLIST

  1. Dead Inside
  2. Within The Realms Of Human Awarness
  3. Wingless
  4. Suffering
  5. Denied
  6. Livin' In A Cold Lie
  7. Oncoming Apocalypse
  8. Engraved Flesh
  9. The Parasite's Curse
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