SYMPHORCE – Phorcefulahead

Pubblicato il 31/12/2002 da
voto
8.0
  • Band: SYMPHORCE
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore:

Non avevo mai sentito nulla dei Symphorce prima d’ora, e devo dire che questo “Phorcefulahead” è stato una graditissima sorpresa, che mi ha chiarito le idee sulle potenzialità del gruppo e su quanto questi cinque ragazzi potranno fare di buono in futuro. Il sound che i nostri presentano in questo disco è piuttosto mutevole e variegato, tanto da risultare originali quanto basta per meritare un ascolto, a prescindere dalla qualità; nei dieci pezzi di questo disco si intrecciano in una perfetta alchimia metal classico, power metal roccioso di scuola americana (anche se i Symphorce sono tedeschi), soluzioni più rallentate (a volte al confine col doom) e un’eco di sonorità più moderne (e pensare che la bio li definisce melodic power metal, folli!!!). Sin dall’arpeggio iniziale di “Speak My Mind” è impossibile non notare come i Nevermore (qui rivisti in chiave più contenuta) siano una delle principali influenze del gruppo (la voce del cantante sovente è vicina a tonalità molto care a Warrel Dane), mischiati sapientemente a sonorità più classiche, che rimandano al vecchio heavy metal, con i soliti gruppi da cui vengono attinte le sonorità (Iron Maiden su tutti). “Unbroken” e “Slow Down” sono poi due canzoni assolutamente stupende ed accattivanti al punto giusto (i ritornelli sono uno dei punti di forza dei nostri, ma niente strane idee: niente cose che rimandino al power metal melodico, anche qui è molto forte l’influenza dei Nevermore); “Longing Home” comincia con un riff tipicamente doom, anche se non pesante ed opprimente come sovente accade in questo genere (to’, i Pentagram, anche loro, hanno influenzato il sound dei Symphorce a quanto pare!), per poi defluire in una grande canzone, in cui ancora una volta in evidenza è il bravo Andy Franck. Rilevante e particolare è anche la successiva “Moving In Circles”, mentre nella seguente “Falling Through Again” possiamo notare, come anche avevamo avuto occasione di fare in passato, che il poliedrico e bravo Franck annovera anche il timbro vocale di Bruce Dickinson nel proprio DNA… alle sue spalle, intanto, gli altri componenti del gruppo sono dediti, in questo pezzo, a soluzioni di stampo progressive. Il disco è quasi finito, e per concludere voglio citare ancora le ultime due perle che si trovano in fondo a “Phorcefulahead”: sto parlando di “Rage Of Violence” e “Nothin’ Left”, la prima che presenta ancora una volta un emozionante refrain, e la seconda, anch’essa con un chorus dal piglio giusto, che stupisce ed affascina per le sue soluzioni più moderne e fuori dall’ordinario. Ho finito: ascoltate la mia voce, e correte a fare vostro questo “Phorcefulahead”! Sono certo che ne risentiremo parlare in futuro, questi cinque tedeschi hanno classe da vendere…

TRACKLIST

  1. Speak My Mind
  2. Unbroken
  3. Slow Down
  4. Longing Home
  5. Moving In Circles
  6. Falling Through Again
  7. Your Blood, My Soul
  8. Rage Of Violence
  9. Touched And Infected
  10. Nothin' Left
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