TAAKE & DEATHCULT – Jaertegn

Pubblicato il 14/07/2020 da
voto
6.5
  • Band: DEATHCULT, TAAKE
  • Durata: 00:23:28
  • Disponibile dal: 10/07/2020
  • Etichetta:
  • Edged Circle Productions

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A distanza di circa tre anni dall’ultima uscita di rilievo a nome “Kong Vinter” torniamo ad incrociare il percorso artistico di Hoest e dei Taake in un doppio appuntamento in pochi mesi, corrispondenti a due split frammentari con Whoredome Rife prima e con i Deathcult adesso in questo “Jaertegn”, siglando quindi una collaborazione con due delle band più interessanti che il panorama black metal norvegese abbia da offrire di questi tempi. Il materiale originale ed inedito dei Taake si riduce in realtà in questa occasione ad una sola traccia dal titolo “Slagmark”, una fredda dichiarazione di intenti e di amore da parte della mente solista del progetto verso la tradizione più classica ed ortodossa del black metal in stile norvegese di qualche decennio passato. Lasciate da parte infatti le sperimentazioni più coraggiose di qualche album fa, la composizione oggi assume caratteri più canonici grazie ad un riffing dissonante e tagliente che arriva diretto e senza particolari artifici alla meta, segnato da uno stile crudo che si oppone in parte alle sofisticate soluzioni elaborate nelle canzoni di “Kong Vinter” ed ancor più nel precedente “Stridens Hus”. Rimane certamente ben riconoscibile lo stile estroso del musicista nella sua capacità di fondere in pochi minuti umori e suggestioni differenti passando attraverso incantevoli tracce acustiche, stridenti asprezze distorte e sospesi scenari innevati evocati dal mood generale della canzone, ma il tutto rimane stavolta collegato da una rude urgenza creativa che non permette al black metal in questione di subire influenze esterne degne di nota. Non a caso infatti la scelta della cover, seconda ed ultima traccia del progetto in questo split, ricade su “Ravnajuv” dei Darkthrone, perla oscura tratta da “Total Death” ed esempio perfetto di musica grezza e primitiva celebrata dal musicista nordico con particolare reverenza rispetto alla versione originale. L’inventiva di Hoest però non si limita a questo, dal momento che lo troviamo in veste di bassista anche nel lato B di “Jaertegn”, ossia quello dedicato alle composizioni dei Deathcult. Da sempre attenti adoratori della propria storia musicale, i fratelli Skagg e Thurzur confezionano negli otto minuti di “Der Würger” un’altra lode al nero metallo degli anni Novanta, cambiando lievemente registro solamente nella cover di “Black Arts” dei Beherit e nei suoi connotati più istintivi e bestiali. Nel complesso comunque “Jaertegn” si configura quale omaggio smaccato allo stile musicale metal che più ha reso grande la Norvegia nel corso degli anni, presentandosi quale fresco palliativo per affrontare il caldo asfissiante dell’estate in corso.

TRACKLIST

  1. Slagmark
  2. Ravnajuv (Darkthrone Cover)
  3. Der Würger
  4. Black Arts (Beherit Cover)
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