TAD MOROSE – Revenant

Pubblicato il 31/12/2013 da
voto
6.0
  • Band: TAD MOROSE
  • Durata: 00:52:07
  • Disponibile dal: 20/11/2013
  • Etichetta:
  • Despotz Records

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Sei album alle spalle e ben dieci anni dall’ultimo album, “Modus Vivendi”. Da allora gli svedesi Tad Morose hanno rivoluzionato per tre quinti la loro formazione, inserendo nel 2008 il cantante Ronny Hemlin, il bassista Tommi Karppanen e più di recente il chitarrista Kenneth Jonsson. Certo, non si può dire che tali cambiamenti abbiano portato ad una sostanziale variazione di stile, dal momento che il nuovo “Revenant” ricalca il power-heavy metal duro e quadrato di stampo statunitense che già aveva caratterizzato il più recente full length. Nel bene e nel male. Gia, perchè se da un lato la proposta dei Nostri, stilisticamente sulla scia di band quali Metal Church, Vicious Rumors o soprattutto i tedeschi Brainstorm, è solida e d’impatto soprattutto in chiave live, con riff secchi molto diretti e ritmiche lineari, dall’altro proprio la compattezza delle composizioni porta ad una successione di tracce piuttosto simili che rischia di stancare dopo pochi ascolti. Inoltre, sebbene Hemlin sia autore di una buona prova al microfono, non si può certo dire che le linee vocali siano varie o particolarmente ispirate. Semmai, si muovono in maniera piuttosto costante e prevedibile su toni medio-alti e questo incide notevolmente sul senso di ripetitività che traspare ascoltando il disco. I brani, nella maggior parte dei casi mid/up tempo, in alcune occasioni faticano a decollare a causa di ritornelli piatti, come nel caso di “Ares”, “Timeless Dreaming” o “Millennium Lie”, riassumibili con il classico giudizio “senza infamia nè lode”. A fianco di questi fortunatamente troviamo anche pezzi convincenti come la opener “Beneath a Veil of Crying Souls”, “Absence Of Light” o “Gypsy”. Non a caso questi sono tra gli episodi in cui il gruppo spazia con più dinamismo tra soluzioni differenti, aggiungendo anche qualche stacco o qualche variazione di tempo, umore e atmosfere ad un sound, come detto, un tantino quadrato. Una buona produzione con suoni potenti e bilanciati dà a “Revenant” una spinta in più che contribuisce a fargli raggiungere una modesta sufficienza. Strettamente per i fan del genere.

TRACKLIST

  1. Beneath a Veil of Crying Souls
  2. Follow
  3. Babylon
  4. Within a Dream
  5. Ares
  6. Absence of Light
  7. Death Embrace
  8. Dance of the DamneD
  9. Spirit World
  10. Timeless Dreaming
  11. Millenium Lie
  12. Gypsy
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