7.5
- Band: TAILGUNNER
- Durata: 00:44:31
- Disponibile dal: 06/02/2026
- Etichetta:
- Napalm Records
Spotify:
Apple Music:
Che i giovani Tailgunner avessero qualcosa di speciale lo si era intuito già con un EP di cinque brani pubblicato nel 2022 e, subito dopo, con il disco d’esordio dell’anno successivo, intitolato “Guns For Hire”, che fu ampiamente elogiato anche sulle nostre pagine. Si può proprio dire che sin dagli esordi la band inglese sia riuscita a lasciare il segno, proponendo un classic metal dalle tinte powereggianti con estrema decisione, confezionando brani fottutamente infuocati.
Ora i Tailgunner puntano in alto: lo si nota da quanto abbiano investito negli ultimi tempi per mettersi in luce sui social e lanciare questo nuovo disco prodotto dalla Napalm Records, partendo dai video pubblicati nei vari canali online, tutti decisamente curati, per arrivare al fatto che il 2026 sarà un anno impegnativo per il gruppo, potendo già vantare la partecipazione ai maggiori festival europei e ancor prima, nei giorni in cui stiamo scrivendo, con la ricca tourneè a supporto degli Hammerfall. Insomma, etichetta e band credono fortemente in questo “Midnight Blitz” e gli investimenti appaiono importanti, visti anche i tempi che corrono.
Heavy metal classico, di stampo britannico, che omaggia la NWOBHM; tutto vero, ma il quintetto – che vede tra le proprie fila anche il batterista italiano Eddie Mariotti – lo fa con un pizzico di modernità, innanzitutto per quanto riguarda la produzione, potente e corposa – probabilmente più possente rispetto all’esordio – opera ancora di KK Downing (KK’s Priest ed ex Judas Priest) e poi con un sound che tende a correre rapido e fulmineo, strizzando appunto l’occhio alla scena power. Dieci tracce che spingono a testa bassa, con un obbiettivo chiaro, anche se non esplicitamente dichiarato, che è quello di colpire senza indugi. Insomma, un lavoro compatto che lascia pochi momenti utili per tirare il fiato.
E la sirena che suona in partenza sembra quasi un monito pronto a mettere in guardia l’ascoltatore, come per avvertirlo con un: “Attenzione che da qui in avanti ci sarà da scuotere la testa!”.
La partenza con “Midnight Blitz” è perfetta grazie al suo incedere che non fa altro che accrescere l’attesa, portando poco dopo alla detonazione che arriva con riff decisi e linee vocali tutte da canticchiare, accompagnando, con il nostro microfono immaginario, il frontman Craig Cairns; non un fenomeno, quest’ultimo, ma il classico cantante capace di trasmettere enorme enfasi. L’affilata “Tears In Rain” lascia la sua impronta, forse non così indelebile, ma è con la turbolenta “Follow Me In Death” che i Tailgunner aggiungono ulteriore polvere da sparo nel loro cannone: ritmi sfavillanti e melodie che catturano dai primi passaggi sono gli ingredienti sui quali la band da sempre abbonda, ancor più in questo caso. Le due chitarre, suonate da Rhea Thompson e Zach Salvini, si intrecciano a velocità elevate, creando passaggi strumentali davvero esaltanti. Se il power più frizzante di “Dead Until Dark” è apprezzabile, sentivamo la mancanza di riff granitici e di un passaggio più grintoso che arriva puntuale con “Barren Lands And Seas Of Red”, dove anche l’ugola di Craig si fa decisamente più ruvida.
Successivamente, si torna di nuovo a correre con “Blood Sacrifice” prima e “Night Raids” e “Eye Of The Storm” poi, lasciandoci qui un po’ interdetti sul fatto che la band abbia puntato particolarmente su soluzioni sonore un filo uniformi, mentre la mancanza di qualche midtempo o di alcuni momenti più elaborati si fa sentire. Buoni pezzi, certo, ma che rischiano, proprio per la mancanza di varietà, di rendere l’ascolto un po’ troppo monocorde. È vero che anche il predecessore “Guns For Hire” non si faceva riconoscere per soluzioni multiforme, ma sicuramente poteva vantare sull’effetto sorpresa. Per fortuna – pur senza cambiare troppo le carte in tavola – arriva quella che è probabilmente la super-hit del disco, quella “Eulogy” che conclude magistralmente l’ascolto con le sue note trionfali (ed ecco finalmente delle atmosfere epiche, almeno in partenza!), sempre spinte da una batteria energica e sostenuta e da chitarre infuocate che corrono, durante gli assoli, a velocità normalmente non consentite nei centri abitati!
Nonostante i dubbi espressi sopra, il ritorno dei Tailgunner regge le attese che si portava dietro, visti l’ottimo debutto e tutto il clamore che accompagnava questa release, ma ci aspettiamo nel prossimo futuro un passo in avanti nella maturità (e varietà) compositiva di questi ragazzi. Se questo primo mese del nuovo anno vi è sembrato un po’ scarico di uscite discografiche per quanto concerne l’heavy metal più classico e fumante, ecco arrivare il primo rombo sonoro con il tonante ritorno di questi ragazzi inglesi, che vogliono prendersi il ruolo di protagonisti della scena e che porteranno “Midnight Blitz” – e tutta l’energia che emanano i suoi brani – in giro per il mondo nel prossimo futuro!
