TAME IMPALA – Lonerism

Pubblicato il 05/01/2013 da
voto
8.5
  • Band: TAME IMPALA
  • Durata: 69:10
  • Disponibile dal: 09/10/2012
  • Etichetta: Modular Recordings
  • Distributore:

Un’immagine vintage del Jardin du Luxembourg a  Parigi. Un loop tribale. Orchestrazioni psichedeliche. Fuzz che intercorrono nel pampottaggio sonoro, destra, sinistra, sballottolando. E poi entra Lennon… Oddio, la sensazione è proprio quella. Inizia così uno dei migliori lavori di questo 2012. Indiscutibilmente, è difficile oggi sentire qualcosa di “nuovo”. E nel concetto di “nuovo” moderno non possono non insidiarsi i fenomeni della convergenza, dell’intertestualità, della mescolanza. Ma chi accusa subito l’album di eccessiva intellettualità o di mera riproposizione del passato non coglie sicuramente quello che Parker e soci hanno tentato di rappresentare. Le influenze pop – e per pop si intende proprio il pop del 2000, new generation – non si negano, anzi sono profondamente visibili, così come le ferite psichedeliche beatlesiane e floydiane che contaminano il tutto. “Apocalypse Dreams” è il brano definitivo di questo disco, profondamente seventies – o late sixties, al limite – ma che suona dannatamente moderno, unico brano scritto in collaborazione Parker-Watson. “E’ come sentire Britney Spears cantare coi The Flaming Lips” ha detto lo stesso Parker, che non si risparmia le stravaganze neanche nei commenti alla sua stessa musica. Un lavoro assiduo di ricerca di suoni, di loop station, di drum machine, e degli innumerevoli synth, di ambient, che si integra in un mood di live vero e proprio, un basso molto indie e una voce incredibilmente lennoniana. Il dittafono di Parker registra suoni ambient, la sua mente registra ritmiche e sonorità fluttuanti ed apocalittiche, di un lounge psichedelico, da aperitivo nella post-apocalisse, quando ancora si guarda la donna col cappello anni ’60 appoggiata al bancone accavallare le gambe e si prova un non so che di ottimistico, di vitale, una sorta di piacere infantile. Una sezione ritmica davvero notevole funge da architrave solida su cui si appoggia tutta la scultura sonora di “Lonerism”. Sono innumerevoli i paragoni, i cardini d’ispirazione che si potrebbero citare, ma l’album di Todd Rundgren del ’73 “A Wizard, A True Star” è e comunque rimane il riferimento principale che viene considerato dallo stesso Parker. “Music To Walk Home By” è veramente teletrasportata da quarantacinque anni fa. “Why Won’t They Talk To Me” è una canzone probabilmente rubata da qualche registrazione dei Beatles, a giudicare da quanto è affascinante. “Feels Like We Only Go Backwards” è la colonna sonora di una promenade al tramonto alla fine di un film di Godard e, se ci fossero stati altri brani come “Keep On Lying”, la Nouvelle Vague non sarebbe finita. “Elephant” è il singolone del disco, intelligente e catchy in giusto dosaggio. Phaser, fuzz e delay ballano al tramonto in una spiaggia di Perth. Ubriachi. Kevin Parker ha dimostrato di essere veramente un artista da tenere sott’occhio e la sua creatura musicale Tame Impala brilla di luce propria. “Lonerism” è immediato, intelligente, vecchio, nuovo, un pastiche musicale quasi perfetto. Al di là dei generi che ognuno di noi può tenere in libreria. Un otto e mezzo. Felliniano.

TRACKLIST

  1. Be Above It
  2. Endors Toi
  3. Apocalypse Dreams
  4. Mind Mischief
  5. Music to Walk Home By
  6. Why Won’t They Talk to Me?
  7. Feels Like We Only Go Backwards
  8. Keep on Lying
  9. Elephant
  10. She Just Won’t Believe Me
  11. Nothing That Has Happened So Far Has Been Anything We Could Control
  12. Sun’s Coming Up
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