5.0
- Band: TASTE HEMATIC CHAINS
- Durata: 00:31:57
- Disponibile dal: 01/12/2013
“Amidgala”, titolo del debut album degli italiani Taste Hematic Chains, indica quella parte cerebrale volta all’elaborazione di pensieri e ragionamenti complessi, spesso connessi alla paura, che possono portare a situazioni di non equilibrio nella mente delle persone. Già dalle tematiche dietro cui si sviluppa il concept lirico, quindi, il gruppo sembra avvicinarsi a realtà “storiche” come i nostrani Infernal Poetry, da sempre interessati agli aspetti più bizzarri del comportamento umano, ma non disdegnando musicalmente notevoli affinità con l’operato di tante realtà deathcore d’Oltreoceano, sposandone purtroppo tutti i difetti del caso. Nonostante le intenzioni “moderne” infatti, “Amigdala” sembra più appartenere ad un certo metal-core di altri tempi, ormai superato ed incentrato prevalentemente sull’alternanza di riffing melodico sulle strofe agli immancabili breakdown del genere, su cui si basa fortemente il songwriting dei THC, piuttosto che ad un prodotto fresco ed imprevedibile quale vorrebbe essere. “Paint Me A Murder”, ad esempio, finisce troppo presto per impantanarsi su queste soluzioni, così come le successive “Animal Inside” e “Taste Hematic Chains” che, pur cercando di proporre qualcosa di diverso, seguono un filone ormai utilizzato innumerevoli altre volte da decine di band. Tutti i componenti comunque possiedono indubbia preparazione tecnica, e proprio quando si decide di accelerare i ritmi si hanno certamente i risultati migliori, come dimostra “The Swallows Triumph” o “My Only Bitch”, forse l’episodio migliore grazie a delle chitarre maggiormente serrate e death-oriented, nonostante il down-tempo torni a farla inevitabilmente da padrone dopo troppo poco. Rischiando di più a livello compositivo ed abbandonando completamente la vena anacronistica che li contraddistingue, i Taste Hematic Chains potrebbero rivelarsi un progetto interessante all’interno di una scena attuale comunque inflazionata: per il momento tuttavia il bersaglio è stato solo intravisto, ma decisamente mancato.
