TAUR-IM-DUINATH – Verso Casa

Pubblicato il 13/09/2024 da
voto
7.0
  • Band: TAUR-IM-DUINATH
  • Durata: 00:44:29
  • Disponibile dal: 13/09/2024
  • Etichetta:
  • Dusktone

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Se c’è un genere musicale che sembra particolarmente legato ad un certo periodo dell’anno, quello è proprio il black metal atmosferico di scuola cascadiana: con il chiaroscuro tra parti serrate e aspre e momenti più riflessivi e silvani, i testi intrisi di quieta malinconia e paesaggi di natura spesso incontaminata, questo tipo di musica trova un suo proprio ‘risuonare’ nei colori caldi e polverosi dell’autunno, stagione di decadimento e riflessione per eccellenza.
Il secondo capitolo del progetto Taur-Im-Duinath si inserisce in maniera naturale in questo filone: “Verso Casa” è un lungo viaggio a volo d’uccello tra monti ammantati di nebbia, boschi e neve (come quelli in copertina) e meditazioni esistenziali, che con l’iniziale “Vento Errante” ed il suo andamento crescente si svolge sotto i nostri piedi (e nelle nostre orecchie) come tornanti di un sentiero conosciuto, ma cambiato dallo scorrere del tempo.
F., unica mente e braccia dietro il moniker, dipinge il proprio quadro musicale scavando a fondo tanto nella propria interiorità e nella propria passione per riff acuminati (“Madre Notte”), echi ed echi di voci aspre, sensazioni folk à la Empyrium – bene in evidenza sulla finale “Maree”, uno dei momenti migliori del disco – o meditabondi stacchi rallentati in odore di sottobosco (il sottile manto sonoro sullo sfondo di “Ultima Neve”) e foglie morte: il risultato sono quasi quarantacinque minuti di black metal che sintetizza le esperienze di Panopticon, Agalloch e Wolves In The Throne Room con un personale cantato (spesso in italiano) e l’eterna irrequietezza di chi è in movimento verso una destinazione indefinita, in perenne ricerca di quella pace che, da sola, può dare compimento e fine a passi irrequieti.
Rispetto al precedente “The Burning Bridges”, troviamo la proposta di Taur-Im-Duinath più matura e ‘a fuoco’, capace di veicolare sfumature diverse di emozioni in musica, dando ad essa corpo, sostanza e quieta bellezza: “Ritorno”, in particolare, con le chitarre sempre lì lì per diventare strazianti, la sezione ritmica a fondere senza respiro rocce immote, vento tra gli alberi ed eterno spleen, mostra il lavoro di costruzione sentito e ragionato dietro questo nuovo album; a parte qualche piccola frizione rugginosa qui e lì, soprattutto nel raccordo di alcuni momenti, “Verso Casa” ripercorre ancora e ancora soluzioni sì già sentite, proprie appunto del black metal più atmosferico e rurale, ma lo fa con una propria personalità che ci auguriamo di poter veder crescere ancora, trovando una propria dimensione compiuta.
Consigliato a spiriti settembrini, viandanti malinconici, camminatori di montagna e a chi necessita di una variazione negli ascolti rispetto a “The Mantle” e “Roads To The North”.

TRACKLIST

  1. Vento Errante
  2. Madre Notte
  3. Ritorno
  4. Impermanenza
  5. L'ultima Neve
  6. Maree
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