TBP – Musical Colors

Pubblicato il 13/12/2014 da
voto
7.0
  • Band: TBP
  • Durata: 00.44:06
  • Disponibile dal: 17/11/2014
  • Etichetta: Red Cat Records
  • Distributore:

TBP è il progetto personale di Mario Contarino, compositore romano da anni costretto a sedia e respiratore da quella terribile forma di distrofia muscolare detta ‘sindrome di Duchenne’. Malattia degenerativa che distrugge movimenti e muscoli periferici, ma che non tocca il sistema nervoso centrale, la distrofia ha lasciato intatta la capacità di ideare musica del Nostro, che giunge con questo “Musical Colors” al suo secondo album. Già il primo “Universe Of Emotions” era stato ai tempi apprezzato su queste stesse pagine, ma con questo nuovo lavoro Contarino fa di meglio, riuscendo a sfondare anche la barriera dell’accessibilità e della fruibilità, quella che in verità limitava il potenziale del disco precedente. Cinque dei dieci pezzi presenti su “Musical Colors” sono infatti cantati, e la scelta di allontanarsi dal classico modello del disco solista alla Vinnie Moore/Steve Vai contribuisce in maniera secondo noi forte a far apprezzare l’album e le qualità compositive del creatore ad un numero maggiore di orecchie. Non è più infatti solo rock progressivo strumentale a tratti venato di metal, a tratti di fusion, quello che ci viene proposto, ma è piuttosto un coacervo di canzoni più definite, che stavolta stringono l’occhio sicuramente più a lidi metal che nell’esordio. La line-up raccolta per la registrazione di questo lavoro è di prim’ordine: se infatti alla batteria troviamo (tra gli altri) un fuoriclasse come John Macaluso e al basso il bravo Lorenzo Feliciati, già alle chitarre i nomi ‘di peso’ si sprecano. Giacomo Castellano (Racer Cafè), Gianni Rojatti(Racer Cafè), e William Stravato sono infatti della partita, e insieme con i cantati Fabrizio Kiarelli, Marco Sivo (ex Planerthard), Alessandro Del Vecchio e Roberto Tiranti (ex Labyrinth) vanno a chiudere il cerchio su una formazione sicuramente eccezionale. I generi toccati qui sono ancora una volta molteplici e disparati: si va dalle sfumature progressive di brani come la title-track (forte qui l’influenza degli Yes) a squarci di heavy metal puro, rappresentato qui da brani diretti e privi di fronzoli quali “The Scorpion” o “The Wishing Well”, la seconda veramente bella e arricchita da una prestazione superba di Kiarelli. Un ottimo gusto melodico ci viene svelato dalla dolce “J.”, e quasi contraltare alla più rabbiosa “Lady Hope”, canzone nella quale la voce di Sivo graffia con buona autorità. La capacità compositive di Marco ci erano quindi già note, quello che su questo “Musical Colors” veramente ci stupisce è vederle dispiegate su un contesto appunto meno solistico e più quadrato: un esperimento sicuramente ben riuscito. Il voto avanza dunque di mezza tacca, arrivando al bordo inferiore della ‘zona hot’… ora che il compositore romano è riuscito a definire le proprie canzoni dando ad ognuna un’anima e un’identità ben precisa, manca solo un pizzico di uniformità in più sull’album intero. Lo attendiamo a questo punto al terzo lavoro, sicuri che saprà stupirci un’altra volta. Bravo!

TRACKLIST

  1. Orient Express
  2. Musical Colors
  3. Lady Hope
  4. J
  5. Crooked Streets
  6. Reach For The Sky
  7. The Scorpion
  8. Cry For Nothing
  9. Wishing Well
  10. Good Luck
1 commento
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