TEMPLE KOLUDRA – Seven! Sirens! To A Lost Archetype

Pubblicato il 05/08/2019 da
voto
7.0
  • Band: TEMPLE KOLUDRA
  • Durata: 01:00:51
  • Disponibile dal: 14/06/2019
  • Etichetta: Transcending Obscurity
  • Distributore:

Il primo full length album dei tedeschi Temple Koludra è una graditissima sorpresa e difficilmente passerà inosservato nel mondo black metal underground. Sorprende che si tratti di un solo project, perché il musicista, tale M:W, si dimostra un ottimo drummer ed ingegnoso chitarrista. Il genere, estremo, proposto su questo debutto può per alcune sue parti ed atmosfere essere accostato ad un certo tipo di religious black metal.
Il meglio di questo solo project viene proposto nella prima e geniale parte dell’album e la scena è dominata da una cupa aura liturgica che nasce dalla più oscura ritualità indiana. Nella seconda parte, invece, emergono anche delle influenze vicine all’industrial, tanto da far sembrare un paio di brani la versione black metal dei Ministry ai tempi di “Psalm 69”. La release si apre con il piccolo capolavoro “Trimurti”, brano che nei suoi primi istanti deve sinceramente molto ai Marduk dell’ultimo periodo, ma alla violenza distruttiva i Temple Koludra inseriscono ben presto dei tratti sonori e stilistici distintivi. In primis la struttura, e non solo di questo brano, diventa indefinibile e come per magia ad un certo punto ciò che sembra una mancanza di schemi si manifesta in un disegno perfetto ed imprevedibile dove tutti gli elementi quadrano alla perfezione. Poi c’è la sezione ritmica, che cambia pelle come un serpente: attacca violentemente, rallenta e si contorce su se stessa fino a sparire volutamente del tutto per poi ripartire con tutta la sua energia nel momento più inaspettato. Infine, ma non meno importante, la presenza delle atmosfere che rappresentano uno dei tratti distintivi della band: oscurità ed inquietudine, divinità invisibili che fanno sentire il proprio respiro… in una parola, angoscia. A tutto questo aggiungiamoci anche dei riff taglienti nei momenti più intensi ed articolati nelle atmosfere più diradate. Difficile rappresentare con le parole la musica arcana, nel vero senso del termine, dei Temple Koludra e altrettanto difficoltoso si dimostra ogni tentativo di etichettare questa proposta musica che è figlia di una visione contorta e di possessioni mistiche di una religiosità misteriosa. Già durante il primo brano, dunque, l’ascoltatore cade in un incubo da cui difficilmente riemergerà con la mente sana. E’ in questi momenti, come nella successiva “Vajra”, che i Temple Koludra si avvicinano a gruppi quali i Deathspell Omega. In questo groviglio sonoro dominato dalle tenebre il cantato gioca bene la sua parte accentuando il pathos claustrofobico della release, mentre l’ottima produzione fa tutto il resto. In un paio di capitoli la band sembra perdere per strada l’incisività e non riesce a concretizzare ciò che vuole trasmetterci con la musica, ma si tratta probabilmente dell’inesperienza del debut album. La seconda parte del disco, come anticipato prima, sposta un po’ la mira rispetto ai primi brani ed il sound volge verso i lidi dark futuristici e gelidi di una musica che strizza idealmente l’occhio ad atmosfere di natura industrial. A questa anima meccanica e fredda, rappresentata al meglio da un brano come “Vertigo”, è preferibile quella più oscura ed inquietante dipinta con grande abilità nell’opener. Nonostante tutto, i Temple Koludra mantengono un’anima riconoscibile su questo debut, il quale si rivela più che discreto nel suo complesso. La band fa ben sperare in chiave futura, ma già ora è una bella, estrema sorpresa!

TRACKLIST

  1. Trimurti
  2. Vajra
  3. Grey Apparition
  4. Namapura
  5. This Diadem Will Last
  6. Vertigo
  7. White I Trance
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