6.5
- Band: TEMPLE OF BAAL
- Durata: 00:36:36
- Disponibile dal: 01/01/2006
- Etichetta:
- Oaken Shield
- Distributore: Masterpiece
Spotify:
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Era lecito aspettarsi di più. Le aspettative si ripongono su un gruppo di valore, giusto o sbagliato che sia, e quindi anche sui transalpini Temple Of Baal, black metal band che non va per il sottile ma dotata di gran talento, autrice in passato dello splendido “Servants Of The Beast”. Il nuovo album, uscita per la Oaken Shield, è un CD di un certo spessore, ma minore rispetto al predecessore appena menzionato. Il motivo stavolta è presto spiegato: nonostante la band abbia sempre avuto una spiccata attitudine a mescolare abilmente il thrash al black per donargli più impatto, stavolta i Temple Of Baal hanno forse esagerato, portando la lancetta del proprio songwriting indietro nel tempo per arrivare vicino ai tempi dei Venom e primi Bathory. Non che questa sia una cosa negativa, ma in questo caso il tornare indietro nel tempo ha tolto un po’ di cattiveria alla band. Ci sono tre brani d’impatto sopra la media, ma tutto il CD avrebbe potuto suonare diversamente se la band francese avesse guardato in avanti. Ad ogni modo la band è in salute e si vede, chissà il prossimo album da quale decade malsana del metal estremo verrà contaminato. Intanto, se amate il gusto retrò, godetevi “Traitors To Mankind”.
