7.5
- Band: TEMPLE OF VOID
- Durata: 00:50:26
- Disponibile dal: 30/09/2014
- Etichetta:
- Rain Without End Records
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I Temple of Void appartengono a quella generazione di musicisti che potremmo bonariamente definire come metallari di mezz’età; musicisti che, pur avendo ormai alle spalle un discreto passato, caparbiamente sentono di non avere esaurito la loro spinta creativa ma che, anzi, sembrano avere ancora molto da dire. Il gruppo è guidato da Eric Blanchard, chitarrista attivo nella scena thrash e hardcore di Detroit sin dagli anni Novanta (ha militato pure nei Kathode di Andrew W.K.), ed è stato fondato appena l’anno scorso. Nel giro di circa diciotto mesi, i Nostri hanno rilasciato prima il demo “Demo MMXIII” e ora questo full-length intitolato “Of Terror and the Supernatural”, debut album ufficiale che ci presenta una formazione dalle idee già chiare e decisamente in grande spolvero sotto il profilo del songwriting. Sin dall’opener “The Embalmer’s Art” le cose si fanno molto interessanti: i Temple Of Void mettono infatti in mostra un suono doom-death che sposa ovvie partiture quadrate e pesanti con un tocco di melodia fantasmagorica, conferendo subito al brano un carattere di immediatezza assai convincente, che in più di un passaggio porta alle orecchie assonanze con i migliori Hooded Menace. Più in là nel disco rintracciamo altre similitudini con l’operato dei finlandesi, ma, allo stesso tempo, anche più di un pizzico di vero e proprio old school che chiama in causa primi Cathedral e Paradise Lost: i gustosi intrecci di “Invocation Of Demise”, in particolare, paiono accuratamente modellati sulla sensibilità di un Greg Mackintosh! Il gruppo di rado produce brani molto articolati, non disdegnando anzi ripetizioni e insistendo non poco su un singolo riff, quando ritenuto azzeccato; tuttavia, l’afflato melodico, mai banale, e la giusta ispirazione nel riffing riescono spesso a mantenere la tensione in uno stato di continua crescita. Permeata da un’atmosfera scura, densa, ma anche tutto sommato orecchiabile, la tracklist intrattiene alla grande per ampi tratti, dando spesso all’ascoltatore l’impressione di trovarsi nel mezzo di una sorta di liturgia pagana. Del resto, anche la copertina la dice lunga sulle velleità dei Nostri. I Temple Of Void, insomma, con “Of Terror and the Supernatural” hanno lasciato poco o niente al caso: sono spuntati dal nulla, non hanno magari ancora uno stile completamente distintivo, ma il loro debutto resta un album molto ben prodotto sia in termini di variazioni che di dinamiche, resa sonora e capacità di sintesi. Non ci stupiremmo di ritrovarli su un’etichetta più importante, all’appuntamento col secondo disco.
