TEN – Stormwarning

Pubblicato il 10/03/2011 da
voto
7.0
  • Band: TEN
  • Durata: 00:59:23
  • Disponibile dal: 22/02/2011
  • Etichetta: Frontiers
  • Distributore: Frontiers

“Stormwarning” è il ritorno dei Ten. Frase che si può considerare in modo duplice, considerando che è sia il ritorno discografico di una band che era assente dal 2006, sia un ritorno alle sonorità del passato, quelle sonorità che avevano ai tempi contraddistinto i momenti migliori della band. Con questa premessa non vogliamo far credere ai fan di avere tra le mani il nuovo “Spellbound”, che risulta ancora lontano dalla produzione attuale del gruppo britannico, ma vogliamo però rendere noto il fatto che il cantante Hughes ha finalmente fatto il punto sulla propria carriera, arrivando alla logica conclusione che la svolta melodica di “Twilight Chronicles” non poteva portare alla band buoni risultati e ritornando quindi ad ispessire e ad arricchire il sound con quegli inserti epici e quel respiro più rockeggiante che contraddistingueva i vecchi lavori. Complice una line up completamente rinnovata che annovera due inserti di valore (il solista Fraser alla chitarra e il maestro Mark Zonder alla batteria), la classe è tornata quella di un tempo, l’ingombrante fantasma di Vinnie Burns scompare almeno per un po’ e l’energia e le linee melodiche tornano a far parte del sound che i Ten avevano forgiato con anni di carriera. E dire che l’album non parte nemmeno così bene, considerato che l’opener “Endless Symphony” ha sì dalla sua una bella melodia portante, ma che però risente di una eccessiva lunghezza e di un alone di noia che ci fa temere che la svolta ‘spompata’ dei Ten prosegua anche qui. “Center Of The Universe” ci toglie questo dubbio grazie alla batteria eccellente e alle chitarre sferraglianti, ma ancora qualcosa non funziona al massimo, e cominciamo a temere per quest’album. Ma il primo squarcio di tutto ciò di buono che verrà dopo ci arriva con la terza traccia “Kingdom Come”, nel più puro stile di “Babylon”! Ancora rapiti da questa notevole canzone, iniziamo finalmente il percorso nei momenti migliori del disco: dopo un’anonima “Book Of Secrets” si arriva alla titletrack, un pezzo superbo, che ci conferma di trovarci in mano uno dei dischi migliori dei Ten dall’uscita di “Babylon”, appunto. Eccezionale davvero! “Invisible” e “Love Song” mantengono viva l’attenzione dell’ascoltatore sino al trittico di chiusura che per fortuna non ci delude e ci permette di tirare un giudizio più che positivo su un album finalmente all’altezza del monicker che riporta. Un unico appunto: complici le due o tre canzoni veramente belle, l’album sembra forse ad un primo ascolto anche superiore a quello che è, ma in realtà alcuni pezzi riempitivi alla lunga risultano esserci. Ai Ten possiamo fare i complimenti per avere ritrovato il sound e la classe di un tempo, ma auspichiamo anche una maggiore uniformità nel prossimo disco, riducendo i cali di tono.

TRACKLIST

  1. Endless Symphony
  2. Centre Of My Universe
  3. Kingdom Come
  4. Book Of Secrets
  5. Stormwarning
  6. Invisible
  7. Love Song
  8. The Hourglass And The Landslide
  9. Destiny
  10. The Wave
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