TENEBRA – Through Crying Souls I See What I Was…

Pubblicato il 13/09/2020 da
voto
6.0
  • Band: TENEBRA
  • Durata: 00:25:44
  • Disponibile dal: 05/09/2020
  • Etichetta: Cult Of Parthenope
  • Distributore:

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Questa ristampa di un demo del 2007 fa fare un tuffo nel passato a diversi livelli. Innanzitutto per il ripescaggio di una band italiana di cui avevamo perso le tracce dopo la recensione del primo disco, e di cui parrebbe sia uscito, a seguire, solo quest’altro lavoro. Le informazioni biografiche sono del resto piuttosti scarse, a parte apprendere che presumibilmente Lord Lemory, il musicista nascosto dietro il monicker, ha lasciato l’Italia per trasferirsi in Svezia… ed è proprio verso il Grande Nord che si trova il secondo, rilevante elemento amarcord. La strada scelta con questo lavoro breve ma dall’altisonante titolo, infatti, è quella tracciata dalle band della second wave of black metal, in particolare un discreto incrocio tra la glacialità degli Immortal e l’evocatività tenebrosa dei primi Satyricon – con anche uno spruzzo di Summoning nei passaggi più atmosferici, in particolare nella breve intro. Non sappiamo se per limiti, ma immaginiamo per scelta consapevole, la produzione è scarna e decisamente poco curata, dal mixing dei brani (troncature improvvise comprese) al sound secco della batteria, passando per momenti in cui anche le linee vocali si sovrappongono con un po’ di confusione a effetti sonori dal gusto medievale. Non ci troviamo insomma davanti a un lavoro epocale, e sottolineato che si tratta di una ristampa dopo ben tredici anni di una band misconosciuta, ci pare difficile definirla un’uscita imperdibile; tuttavia, una buona metà del disco si lascia ascoltare con piacere, e ci fa quasi sperare che i Tenebra stiano elaborando qualcosa di nuovo seguendo questa direzione. Parliamo di “Tenebra”, con il suo sgraziato ma affascinante innesto acustico, “Dancing Souls”, un midtempo – non privo di accelerazioni – epico e decisamente bathoriano, e della strumentale “Ode”, apice della loro dimensione più ancestrale ed evocativa: brani che donano un certo gusto a un disco che, nelle parti più quadrate e puramente black, appare invece troppo privo di idee, oltre che datato.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Tenebra
  3. Phlaegrea
  4. Eternal Rest
  5. Dancing Souls
  6. Ode
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