7.0
- Band: TENGGER CAVALRY
- Durata: 00:42:09
- Disponibile dal: 23/02/2018
- Etichetta:
- Napalm Records
- Distributore: Audioglobe
Gruppo nato nel 2010 e che vanta già una lunga discografia, in pratica un disco all’anno, facilmente ricollegabile al fatto che i Tengger Cavalry si siano formati dal progetto one-man band di Nature Ganganbaigal. Noti per i loro elementi di folklore asiatico espressi tramite un sapiente utilizzo degli strumenti tipici della Mongolia: morin khuur, topshur (strumenti a corda ben riconoscibili nell’album) oppure l’arpa Ozark (nemesi del nostro ‘marranzanu’ siciliano) ma soprattutto dall’utilizzo del canto armonico che di sicuro è l’elemento che più ci aiuta a seguire la band tra le avventure nelle steppe del continente asiatico. “Cian Bi” è un album epico nelle liriche che si sviluppa su un’ossatura riconducibile al nu metal, il che crea un ottimo contrasto rispetto alle ritmiche su cui siamo più abituati a sentire certi testi. I contrasti, appunto, sono una delle chiavi di lettura fondamentali per apprezzare appieno questo disco, ad esempio: “Chasing My Horse” è un brano dall’ossatura potente che regge le melodie sottili e aspre di questi liuti che portano ad un bridge di chitarra che strizza l’occhio all’hard rock, il tutto condito dal sottofondo di flauti, ben contestualizzati, che suonano melodie lontane dalla nostra cultura musicale ma non per questo non apprezzabili. Lieti contrasti anche nelle vocals: all’interno dei quindici brani si passa dai sopracitati canti armonici ad uno stile moderno che varia tra parti pulite e molto espressive che ricordano il Corey Taylor di “The Subliminal Verses”, come in “Just Forgive”, a growl potenti e cavernosi sparsi qua e là con sapienza. Numericamente i brani sono tanti ma la loro breve durata (si aggirano tutte intorno ai due, tre minuti) favorisce un percorso d’ascolto fluido e piacevole nonostante la massiccia presenza di elementi folk dalle sonorità spigolose. L’album è buono sotto la maggior parte dei punti di vista però, nonostante le qualità, ha sicuramente bisogno di più ascolti per essere digerito a meno che non si conosca già l’offerta musicale della band. “Cian Bi” e le sue contaminazioni sonore e culturali rispecchiano nel modo migliore l’espressione musicale di questa band certamente particolare e capace di portare qualcosa di nuovo nella scena metal.
