7.0
- Band: TERRA ATLANTICA
- Durata: 00:50:00
- Disponibile dal: 16/07/2022
- Etichetta:
- Pride & Joy Music
Ci sono molti modi per fare ‘musica leggerissima’ e i teutonici Terra Atlantica ci riescono molto bene, con il loro gran calderone dove dentro ribolle il loro amore per il power metal infarcito di passaggi folk, sinfonici e operistici. Giunti al terzo lavoro, con “Beyond The Borders” continuano la loro saga legata al mondo immaginario di città al di sotto dei mari, vascelli volanti e pietre magiche con la freschezza di canzoni di facile impatto, ritornelli e cori coinvolgenti. Al primo ascolto sono molti i punti in comune con i conterranei Edguy, a partire dalla voce di Tristan Harders, per lunghi tratti quasi sovrapponibile a quella di Tobias Sammet, così come per le parti corali incise dal batterista Nico Hauschildt e dal chitarrista Dawid Wieczorek, entrambi molto ispirati in qullo che può essere già considerato un album maturo dopo i predecessori “A City Once Divine” del 2017 e “Age Of Steam” del 2020. È un lavoro che scorre via molto bene, vuoi per i suoni smaccatamente epici e pomposi, con molte variazioni sui temi classici e che, come per “Overture”, potrebbero essere quasi ripresi come sigle di documentari naturalistici, vuoi per le sfuriate come “Hellfire” e “The Scarlet Banners” dove sono chiari i lunghi ascolti di album quali “The Savage Poetry” dei già citati Edguy e “The Metal Opera” degli Avantasia. Ma in questo “Beyond The Borders” sono molti i rimandi anche ad altri grandi gruppi del panorama folk e power: tra le ritmiche solari e andaluse di “Sun Of Pontevedra” con suoni alla maniera dei primi Angra di “Angels Cry” e “Holy Land”, alle gighe di “Guns And Drums”, aperti omaggi ai Mago de Oz, fino ai richiami avant-garde dei Diablo Swing Orchestra con la cabarettistica “Pirate Bay” (che porta con sé però un agghiacciante ritornello “Quanto Te Gusta la Fiesta Del Mar”) e il basso di Julian Prufer a sottolineare le ritmiche danzerecce. Molti momenti positivi in questo terzo lavoro dei Terra Atlantica, certo non a tal punto da spostare magari molti ascolti, ma che non lascerà scontenti coloro che cercano musica di rapida assimilazione, cori da taverna e tematiche epiche con suoni di largo respiro e coinvolgenti.
