8.0
- Band: TESSERACT
- Durata: 00:54:32
- Disponibile dal: 21/03/2011
- Etichetta:
- Century Media Records
- Distributore: EMI
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E’ parecchio atteso il debutto su full-length album dei promettentissimi esponenti della corrente djent Tesseract, quintetto inglese fondato nel 2003 dal chitarrista Acle Kahney e già salito agli onori della cronaca metallica con l’EP “Concealing Fate”, risalente all’anno scorso. I più attenti di voi – ovvero quelli che avranno già sbirciato la tracklist – si saranno resi conto di come l’EP succitato sia stato preso di peso e giustamente inserito anche in questo “One”, lavoro che nel titolo e nell’artwork fa trasparire un minimalismo in realtà lontano dall’approccio musicale del genere a cui si rifanno i Tesseract. Sperimentazione, emozione, groove: questi i dogmi che Kahney e compari vanno declamando in promozione al loro esordio, aspetti che in “One” sono mantenuti costantemente in primo piano e resi indivisibili nel concepimento di un songwriting che tutto sommato non presenta grosse dosi di originalità, ma che trasmette davvero cospicue siringate di pathos e sentimento. Meshuggah, Hacride, maestri del progressive metal, icone del prog-rock Seventies, Deftones, Tool, perfino a tratti Katatonia: la struttura portante dei brani dei Tesseract è girante in giro a questi nomi, carica di poliritmie, controtempi, riff sghimbesci, groove saltellanti e sbalzi d’umore improvvisi; il tutto cementato e reso magico dalla prestazione vocale del nuovo cantante Daniel Tompkins, che passa da cori angelici a screaming vocals ribelli e aggressive con una semplicità disarmante. Senza di lui sulla prua di questa nave, forse non saremmo qui a parlare di capolavoro, in quanto il combo britannico pecca un po’ in prolissità e ripetitività di soluzioni lungo un album impegnativo da ascoltare e captare, ma che, una volta scioltivi nel mood universale che lo avvolge, sarà anche in grado di regalarvi una particolare pace dei sensi. Non citiamo brani singoli: “One” è il classico lavoro che va visto e sentito d’insieme, lasciandoselo fluire addosso come riverbero pulsante e inebriante. E all’improvviso vi troverete a dondolare al ritmo del suo meditante ma dinamico battito. Prevediamo un importante futuro per questa giovane band.
