TETRARCHATE – With The Sole Acquiescence To Lead Us

Pubblicato il 14/09/2021 da
voto
6.0
  • Band: TETRARCHATE
  • Durata: 00:35:59
  • Disponibile dal: 08/05/2021

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È un album del 2021, ma potrebbe benissimo essere uscito nei primi 2000 e non si avvertirebbe la differenza. I pesaresi Tetrarchate, qui al secondo album di una storia iniziata ormai da una quindicina d’anni (i primi passi sono del 2006) si rifanno a formulari che potremmo definire ‘di altri tempi’. Un thrash che una volta si chiamava ‘modern’, etichetta che ora fa sorridere visto il tempo trascorso da quando tali sonorità potevano avere addosso le stimmate della novità; interazioni chitarristiche attingenti al movimento melodic death scandinavo, suoni compressi come si usava, appunto, tra ultimi anni ’90 e primi 2000. Commistioni che oggi come oggi non sono così comuni e ci fanno quindi uscire da quei déjà-vu che altri sottogeneri possono evocare in noi. Lo svolgimento del tema, nel caso della band marchigiana, presenta purtroppo diverse zone d’ombra, al netto di una piacevolezza di fondo dell’ascolto che li salva comunque da una bocciatura.
Tra gli aspetti positivi, annoveriamo sicuramente la compattezza del riffing e il senso del groove, indispensabili in una proposta simile, dove si bada al sodo e l’incisività delle ritmiche dev’essere l’asse portante. Cooperando bene su questo aspetto, anche i pattern di batteria tengono il passo, mediando tra necessità di aggressione e un pizzico di fantasia: non convincono appieno i suoni dello strumento, un poco fiacchi su ritmi concitati, quando servirebbe maggiore esplosività. Nella gestione delle diverse fasi dei brani, il gruppo procede a sprazzi, con un’architettura complessiva incerta e un dosaggio di parti veloci, lente, dirette e complesse non propriamente fluido. È come se i Tetrarchate cercassero di vestire troppi panni assieme: quelli della thrash metal band barbara, quelli del gruppo più rifinito e con velleità progressive, quelli, ancora, di una commistione tra thrash e death non sempre vincente.
L’impressione finale, che vale grosso modo per l’intera tracklist, senza esclusione alcuna, è che sarebbe meglio concentrarsi su un incedere veemente e groovy, tralasciando andamenti moderati e ariosi. Non che gli strumentisti difettino di doti tecniche per gestirli, ma l’energia dei pezzi va spegnendosi, quando i ritmi rallentano e si cercano atmosfere più cerebrali. Mentre quando l’incedere si fa incalzante, pur senza compiere miracoli, i ragazzi tengono il passo e sanno tenere avvinti. Complici anche soluzioni soliste dignitosissime e cambi di tempo che, quando sono secchi e decisi, non dispiacciono affatto. Le progressioni soliste, l’innalzamento della ferocia e il serrare le fila sono momenti che non riescono male, anche se pure in questo caso si può lavorare per essere più ficcanti e dritti al punto. In questo pesa anche una produzione che può apparire lievemente ovattata e non sufficientemente dotata di killer-instinct. Ci sarebbero inoltre da migliorare le voci, punto sul quale probabilmente gli stessi musicisti sanno in partenza di avere un tallone d’Achille, dato che il cantante Andrea Biondi si è adattato al ruolo in mancanza di un vero cantante a disposizione. Non che vada tutto male, intendiamoci: le parti più brutali hanno migliore espressività, quando c’è da ‘cantare’ in senso stretto, si notano alcuni affanni, che vanno peraltro a manifestarsi quando già strumentalmente si abbassa la tensione. Insomma, “With The Sole Acquiescence To Lead Us” ha diverse piccole smagliature che meriterebbero correzioni: il rovescio della medaglia è che per altri fattori i Tetrarchate appaiono preparati e ben consapevoli di quello che devono fare. Per ora siamo lontani dall’eccellenza, ma i margini per proficui miglioramenti ci sono.

 

TRACKLIST

  1. Scar
  2. Ecstasy Of Fever
  3. Stampede
  4. Bad Luck
  5. Genocide
  6. Chant Of The Forsaken
  7. Epileptic Flesh
  8. Hyperuranium
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