7.5
- Band: TEXTURES
- Durata: 00:48:24
- Disponibile dal: 17/04/2006
- Etichetta:
- Listenable Records
- Distributore: Audioglobe
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Dopo il buon successo del precedente “Polars”, ecco che i Textures tornano di corsa sulla scena con questo secondo lavoro intitolato “Drawing Circles”… e già ci portano qualche vento di cambiamento. Più o meno la formula è rimasta quella dell’album di debutto, ovvero un abbinamento di thrash e progressive metal che si mischia a ritmiche, strutture e sonorità che rieccheggiano i Meshuggah di “Destroy Erase Improve”. La novità, invece, consiste nell’accantonamento quasi totale dei riff prettamente thrash-death alla Soilwork – che potevano essere uditi in numerosi vecchi brani – e nell’introduzione di lunghi passaggi altamente melodici e sognanti, che ricordano in diversi punti i lavori solisti di Devin Townsend. Nel complesso, ci troviamo dunque al cospetto di un disco meno heavy e veloce di “Polars”, alfiere sì di alcuni assalti groovy e macchinosi, ma principalmente incentrato sull’atmosfera, che viene quasi sempre creata da arpeggi e linee di tastiera molto sobrie e delicate, a tratti quasi di stampo ambient. La qualità delle clean vocals è aumentata a dismisura e queste – più versatili ed espressive che mai – hanno assunto un ruolo di primaria importanza in gran parte dei pezzi, rendendoli più facilmente memorizzabili e forti di una identità maggiormente marcata. Anche il growling è migliorato, ma questo viene utilizzato con una certa parsimonia o, comunque, sempre inserito prima o dopo una parentesi melodica. Come dicevamo, ascoltando “Drawing Circles” saltano subito all’orecchio le influenze di gruppi come i primi Meshuggah o la Devin Townsend Band, ma fa piacere constatare che, nonostante tutto, i sei olandesi riescano quasi sempre a produrre tracce poco inclini alla banalità, al riciclo o alla semplicità compositiva. Non saremo magari alle prese con la formazione più personale del pianeta, ma quella dei Textures è una band dotata di grande abilità in sede di songwriting e che certamente sa come proporre un prodotto competitivo sotto ogni punto di vista: non c’è infatti quasi mai un riff o uno stacco fuori posto nella tracklist di “Drawing Circles”, il tutto – dalle strutture agli arrangiamenti – pare essere stato elaborato e curato nei minimi dettagli, la produzione inoltre è perfetta e, infine, l’artwork appare intrigante e ben realizzato. Se i Textures avessero esordito un po’ di anni fa, ora probabilmente parleremmo di loro come di un gruppo fondamentale. Purtroppo per loro, però, molto di quello che propongono è già stato fatto in precedenza da altri… ma ciò non ci vieta affatto di far loro i complimenti per la loro preparazione tecnica e, soprattutto, per le comunque notevoli canzoni contenute in questa loro nuova opera. Acquisto consigliato a tutti i fan delle band menzionate nella recensione!
