7.0
- Band: TEXTURES
- Durata: 00:55:53
- Disponibile dal: /03/2004
- Etichetta:
- Listenable Records
- Distributore: Audioglobe
Molto buona la prova di questi Textures! La band è olandese e “Polars” è il suo album di debutto, interamente autoprodotto lo scorso anno e già incensato dalla stampa del suo paese, che lo ha addirittura definito ‘il miglior metal album olandese mai realizzato’! E in effetti il disco è proprio buono e si vede che i Textures hanno le capacità per fare grandi cose. La musica di questo sestetto deve molto a quella dei Meshuggah degli esordi (cioè quelli precedenti al pazzesco “Chaosphere”): ne riprende infatti i riff ‘staccati’ e contorti ma anche e soprattutto gli stacchi sognanti basati su arpeggi e tastiere, che vanno ad inframezzare i compressissimi assalti di chitarra/batteria. I Textures sono comunque molto meno cervellotici della band di Thomas Haake e spesso non disdegnano l’utilizzo di riff di matrice thrash-death più canonici, non molto dissimili da quelli tipici degli ultimi At The Gates o dei vecchi Soilwork. I loro brani quindi sono quasi sempre imperniati su partiture meshugghiane che però concedono sovente spazio ad aperture più tirate e classiche oppure a momenti riflessivi sempre molto ben congegnati. La qualità delle singole parti è decisamente notevole, tuttavia c’è da sottolineare il fatto che non sempre la band dà l’impressione di avere uno stile proprio e di essere in grado di amalgamare perfettamente le sue influenze. Certe volte infatti sembra quasi che i Textures, guardando a Meshuggah ed At The Gates, abbiano fatto copia/incolla delle parti che più piacevano loro, dimenticandosi, una volta accostatele, di renderle più scorrevoli ponendo maggior cura sugli arrangiamenti e di elaborarle tramite un gusto proprio. Questo, insieme ad una copertina davvero anonima, è l’unico difetto di un album tutto sommato convincente e molto piacevole; un album che, grazie al supporto della sempre attenta Listenable Records, dovrebbe riuscire a porre i Textures all’attenzione del grande pubblico. I nostri, ripetiamo, sono infatti una formazione dalle buonissime potenzialità, che oggi pecca di scarsa esperienza ma che in futuro potrebbe rivelarsi come una vera e propria sorpresa agli appassionati del metallo moderno. Da seguire con molta attenzione.
