8.0
- Band: THE ANSWER
- Durata: 00:48:03
- Disponibile dal: 05/09/2006
- Etichetta:
- Albert Productions
- Distributore: Self
Ahhh, che boccata d’aria fresca questo “Rise”! E chi se l’aspettava? Certo, già dalla copertina gustosamente retrò si poteva intuire il contenuto di questo primo full-length di The Answer, ma di certo il sottoscritto non si sarebbe mai aspettato un lavoro coi fiocchi come quello confezionato da questi quattro ragazzotti della verde Irlanda. Il quartetto non è che abbia inventato niente, anzi, ha semplicemente fatto quello che era già riuscito in parte ai The Darkness: la band ha incamerato e metabolizzato la lezione imposta dai maestri degli anni ’70, l’ha fatta propria filtrandola attraverso un tocco (leggero) di modernità, almeno per quanto concerne i suoni, e ce l’ha ripresentata con una manciata di canzoni da urlo, di quelle che fanno sorridere di beata soddisfazione ogni amante del buon vecchio hard rock. Bisogna dire, comunque, che benché ci sia qualche punto di contatto con la band di Justin Hawkins, il gruppo ha una sua identità ben definita: dimenticate l’influenza dei Queen, l’esagerazione, le paillettes e i colori sgargianti dei The Darkness; prendete invece l’anima blues dei Led Zeppelin, il calore torrido dei Black Crowes, qualche reminiscenza dei grandi del southern rock ed ecco i The Answer. ‘Sì, vabbe’, la solita roba’, direte voi. E invece no, proprio no! Qui ci sono signore canzoni, mica quattro riff scopiazzati e messi in croce! Provate a dare un ascolto alle terremotanti “Under The Sky” e “Never Too Late” (capolavoro!); lasciatevi catturare dal ritmo languido di “Mephis Water” (la loro “Since I’ve Been Loving You”); provate a saltellare come il sottoscritto sulle note della solare “Be What You Want”; oppure sedetevi e cullatevi con le note di “Always”, una ballata che sa essere delicata senza per questo perdere in vitalità. Insomma, potrei citare un pezzo qualunque dell’album, tanto la qualità resta sempre elevatissima. I musicisti ci danno dentro e si dimostrano esecutori di grande livello: chitarre grasse e trascinanti, una sezione ritmica solida e inattaccabile e un cantante di razza. Non c’è molto altro da aggiungere: i The Answer si piazzeranno senza problemi tra le prime posizioni della classifica di fine anno del sottoscritto. ‘Sì, ma è sempre la solita musica’, ‘Non hanno inventato niente’, ‘Questa roba è solo per nostalgici’… Oh, ma chi se ne frega! Questo disco è una bomba!
