7.0
- Band: THE ANSWER
- Durata: 00:52:32
- Disponibile dal: 28/10/2016
- Etichetta:
- Napalm Records
- Distributore: Audioglobe
Gli irlandesi The Answer non stanno passando un momento molto felice della loro carriera. Dopo la release del precedente “Raise A Little Hell” la band si è imbarcata in un tour americano che li ha lasciati senza il becco di un quattrino, inoltre sempre lo scorso anno il frontman Cormac Neeson ha dovuto affrontare una situazione molto difficile e delicata a livello personale a causa della nascita prematura della figlia. Dopo un periodo di riposo e passato lo sconforto generale i The Answer hanno realizzato questo nuovo “Solas”, un disco che sicuramente risente a livello musicale degli ultimi eventi accaduti, ma che in un certo senso sembra voler ignorare qualsiasi logica di mercato a favore della pura creatività. Per spiegarci meglio, sui nuovi pezzi di “Solas” vengono sperimentate nuove sonorità, viene lasciata sfogare la componente più celtica e folk di Paul Mahon e Cormac Neeson, intenzionati a scrivere un disco che in primis piaccia a loro. Un album tranquillo, ma energico, diretto, onesto e sincero, guidato dall’ispirazione e senza timore di osare. Entrando nel merito delle canzoni, la title track dà inizio allo show a suon di hard rock, ma più contenuto e intimo. Al contrario su “Battle Cry” e “In This Land” i The Answer si divertono a riscoprire le loro origini irlandesi a forza di sonorità celtiche molto ben congegnate, addirittura Paul Mahon si mette a suonare il mandolino con ottimi risultati per la musica in questione. Il mix tra rock e folk alleggerisce l’ascolto, che grazie alle sontuose melodie diventa più easy e rilassato. Si torna a far ruggire le chitarre con “Let Me Standing”, dove gli irlandesi premono l’acceleratore e graffiano a suon di riff cazzuti. “Demon Driven Man” esplora le radici più bluesy della band, mentre “Left Me Standing” propone un rock che potrebbe ricordare qualche vecchio pezzo di Bruce Springsteen. Insomma a conti fatti “Solas” è un disco che non si preoccupa di osare e pensa solo a dar sfogo alle velleità artistiche di questi bravi musicisti. Una scelta questa che potrebbe rivelarsi pericolosa perchè si rischia di lasciare insoddisfatti i fan più tradizionali, in questo caso verrà premiato chi deciderà di concedere tempo e ascolti al disco, senza paraocchi. Buone canzoni, voglia di sperimentare nuove sonorità, una produzione che riesce a bilanciare in modo rock e folk ed una grinta ritrovata speriamo bastino per riportare i The Answer allo stesso livello dei tempi d’oro.
