voto
7.0
7.0
- Band: THE BERZERKER
- Durata: 00:28:51
- Disponibile dal: 16/02/2007
- Etichetta:
- Earache
- Distributore: Self
Recensire questo disco ha richiesto tanta pazienza. Eh sì, perché, oltre a dividere le canzoni in 90 tracce (e ci può stare), la Earache ha pensato bene di aggiungere anche i classici voice over sul brano sfumato in sottofondo, così da complicare dannatamente il tutto. Meno male che i The Berzerker, australiani votati ad un death grind d’impatto brutale, non hanno mutato per niente il loro granitico sound. Quando uscì qualche anno fa il loro primo album (omonimo), catalizzarono tutta l’attenzione degli amanti del metal estremo. Furono una novità, e il video del loro pezzo forte “Reality” rimane ad oggi qualcosa di veramente estremo. Con l’album seguente, “Dissimulate”, non riuscirono nell’opera di ripetere le gesta del debutto. Ora con “Animosity”, la band non stupisce più di tanto l’ascoltatore che già li conosce con innovazioni clamorose, ma la loro proposta rimane cosi come dev’essere: estrema. Il nuovo album è il solito concentrato di brutalità esasperata, con le caratteristiche salienti della band immutate: drumming inumano e assolutamente irriproducibile da un batterista in carne ed ossa, chitarre ultracompresse e cantato urlato e velocissimo. A livello di canzoni si sono accostati di più al death metal, sono presenti parti più lente che però sono sempre super farcite dalla drum machine molto corposa che riempie a dismisura il sound fino a farlo diventare un vero flagello per l’udito. L’album esordisce con la classica voce da annunciatore televisivo, che recita: “What I need is something so scary it’ll clear three hundred square miles of every living Christian soul!”. Di qui in poi sarà un massacro sonoro a velocità folli con qualche momento di calma (apparente). Non ci sono punti deboli nella tracklist anche in virtù della durata dell’album, 28 minuti di pura velocità, potenza ed estremismo sonoro nella classica qualità berzerkeriana. La band australiana migliora rispetto al precedente “Dissimulate” ma non eguaglia l’omonimo debutto. Lì la novità fu eclatante, qui ci si rivolge solamente ai fan della band e dell’estremo in generale, ma sempre con grande qualità.
