THE BIG JAZZ DUO – Enemy

Pubblicato il 31/07/2015 da
voto
7.0
  • Band: THE BIG JAZZ DUO
  • Durata: 00:31:23
  • Disponibile dal: 15/05/2015
  • Etichetta: Fire Was Born
  • Distributore:

Quando ci siamo ritrovati tra gli album da recensire questo “Enemy” di tali The Big Jazz Duo, prima ancora di leggere le note biografiche e di ascoltare una sola nota dell’album, abbiamo pensato di trovarci alle prese con un gruppo che andasse a cercare fortuna con le sperimentazioni del jazz, che avesse scelto un nome un po’ troppo pretenzioso e pure abbastanza banale… Ma siamo stati presto contraddetti dall’assalto sonoro in salsa death core che questo quintetto – e non il Duo, come ci avrebbe suggerito il nome – di Alessandria ci propone. Nati dalle ceneri degli Screaming Venezia (quindi quella di dare nomi a caso è una scelta?), i The Big Jazz Duo, dicevamo, si cimentano in un frizzante death core, molto divertente nella sua furiosa urgenza. Un riffing di chiara matrice svedese, abbastanza canonico per la verità, si contrappone agli ormai canonici rallentamenti, che in questo caso dobbiamo riconoscere essere usati con sale in zucca. Dietro al microfono troviamo un vocalist abile nel passare dal growl allo scream passando per il pig squeal e facendo un egregio lavoro anche in fase ritmica. Ciò che rende particolare la proposta dei Nostri è l’utilizzo di synth, parti elettroniche, inserti orchestrali e pezzi di pianoforte. Tali inserti talvolta donano sì ampio respiro ai brani, a volte introducendoli, altre concludendoli, altre ancora inserendosi per dare loro un tocco futuristico, elettronico, sperimentale. Talvolta invece, specialmente le parti di piano e quelle sinfoniche, smorzano un po’ troppo l’atmosfera, ma siamo sicuri che l’esperienza insegnerà a questi ragazzi a bilanciare meglio i brani, rendendoli più omogenei. Magari si divertiranno meno a ‘giochicchiare’ con i bottoni, ma se questo li porterà a scrivere grandi canzoni – ovvero l’unica cosa che manca a “Enemy” – allora potremo parlare di un livello ancora superiore. Per il momento segnaliamo anche questo gruppo nella già folta scena death core nostrana, che ultimamente gode davvero di buona salute.

TRACKLIST

  1. Limbo
  2. The Shepherd
  3. Descent
  4. RavenHeart
  5. All Those Who Wander Are Lost
  6. Hollow Sunset
  7. Haunted
  8. The Three Beggars
  9. This Darkest Hour
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