THE BUTTERFLY EFFECT – The Final Conversation Of Kings

Pubblicato il 07/07/2009 da
voto
8.0
  • Band: THE BUTTERFLY EFFECT
  • Durata: 00:42:31
  • Disponibile dal: 29/06/2009
  • Etichetta:
  • Superball Music
  • Distributore: Audioglobe

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“The Final Conversation Of Kings”, il terzo lavoro degli australiani The Butterfly Effect, è il classico album capace di colpire l’ascoltatore, di scuoterlo, e di catturare la sua attenzione, fosse anche solo per cercare di capire cosa sta succedendo. Infatti, ascoltando con l’orecchio di chi dovrà per l’appunto stilare un giudizio su quanto proposto, ci ritroviamo presto in difficoltà, essendo oltremodo arduo il compito di descrivere esaurientemente a parole quanto proposto dal quartetto. I dieci pezzi si intrecciano tra loro, mostrando influenze che vanno dall’alternative rock, al post rock (specialmente nell’uso delle effettistiche di chitarra), passando per il jazz, e chissà quanti generi ancora. Ma quello che lascia subito a bocca aperta è la qualità del songwriting, grazie al quale ci assicuriamo un continuo cambio di atmosfere, sempre conivolgenti al punto giusto. A partire dalla prima, ottima song, intitolata “Worlds On Fire” e candidata a pieno titolo tra le migliori song dell’anno, è possibile constatare quale sia il grado di affiatamento della band, dotata di una grande sensibilità melodica ed evocativa. Troviamo in questo frangente una qualche attinenza con gli inarrivabili Alter Bridge, specialmente nella costruzione del refrain, e ciò non può che giocare a favore dei quattro ragazzi. Anche quando sconfiniamo nelle sonorità oscure degli A Perfect Circle nella successiva “Room Without A View” il pathos rimane alto. “Final Conversation” si avvicina agli ottimi Dredg, lasciandoci esplorare territori lontani anni luce dal metal, ma egualmente affascinanti e stimolanti. Piccolo calo di tensione con la disorientata “The Way”, ma subito torniamo in carreggiata con l’imprevedibile “…And The Promise Of The Truth”, scandita da un controtempo ostinato e ficcante. Quando i Nostri arrivano a toccare i picchi espressivi del tanto vituperato post-grunge nelle bellissime “In These Hands” e “7 Days” ci rendiamo conto di avere in mano uno degli album più vari dell’anno, dotato com’è di innumerevoli nature. Siamo quasi già alla fine dell’album e neanche ce ne siamo accorti. Mancano la concitata “Window And The Watcher”, che ci ha ricordato gli ultimi Harem Scarem in quanto ad irruenza melodica e la conclusiva “Sum Of 1”, song a tratti indecifrabile e stratificata all’inverosimile, che chiude l’album in modo enigmatico, e instillando in noi la voglia di riprovarci, la voglia di ripartire questo viaggio e di attendere i prossimi capitoli di una band assolutamente da tenere d’occhio.

TRACKLIST

  1. Worlds On Fire
  2. Room Without A View
  3. Final Conversation
  4. The Way
  5. Window And The Watcher
  6. ...And The Promise Of The Truth
  7. In These Hands
  8. 7 Days
  9. Rain
  10. Sum Of 1
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