THE CONTORTIONIST – Language

Pubblicato il 14/10/2014 da
voto
8.0
  • Band: THE CONTORTIONIST
  • Durata: 00:48:45
  • Disponibile dal: 16/09/2014
  • Etichetta: eOne Music
  • Distributore:

Lasciarsi ingannare dalle apparenze è chiaramente il peggior sbaglio in cui un attento ascoltatore di metal (ma potremmo dire anche di musica in generale) può incappare. Quante volte vi sarà capitato di liquidare una band dopo un singolo ascolto, oppure anche solo perché il nome del gruppo vi sembrava riconducibile ad una determinata scena o corrente musicale. Si basti pensare a quanto ci ha messo un gruppo come i Between The Buried And Me a scrollarsi di dosso la nomea di band “metalcore”. Con questi The Contortionist vi invitiamo a riflettere sul paragone appena fatto e dunque a non commettere lo stesso errore di catalogare questa band come “l’ennesima paccottiglia djent”, perché davvero potreste perdervi qualcosa di entusiasmante. Chi scrive segue gli sviluppi di questo gruppo sin da “Exoplanet”, debut album che aveva messo in mostra sin da subito una buona capacità da parte di questi ragazzi nel saper rendere uniformi le molte influenze del loro sound. Ai tempi si parlava sostanzialmente di un progressive metalcore. A quattro anni di distanza, e con un altro disco lungo la strada, i Nostri hanno definitivamente spiccato il volo, hanno acquisito personalità e dimestichezza, hanno messo da parte ogni tentativo di voler stupire con effetti speciali ed hanno dato alla luce un disco squisitamente progressive. Un disco che ci ha lasciato in più di un frangente letteralmente di sasso per freschezza, originalità e per la capacità e la voglia che questo quintetto ha di osare e di fare qualcosa che potrebbe anche non piacere alle masse, ma che comunque rispecchia in pieno il loro istinto. In primo luogo diremmo che il cambio di vocalist ha chiaramente dato una sterzata alle canzoni, che in questo disco sono per lo più cantate con clean vocals. Tuttavia non lasciatevi ingannare, perché, come accade in tanti altri casi, ciò non rende minimamente di facile assimilazione la musica, in quanto viene fatto un uso della melodia sempre molto dissonante, ricercato e sintetizzato, mai pacchiano e soprattutto mai scontato. Dunque scordatevi facili ritornelli pop e via dicendo. In questo dobbiamo dire che i Nostri sembrano aver appreso la lezione da veri e propri maestri: stiamo parlando di gruppi come Cyinic e Rush, ad esempio, oppure Opeth e i suddetti Between The Buried And Me. Ora, solo il tempo ci dirà se i The Contortionist saranno all’altezza dei nomi menzionati, ma la sensazione che abbiamo è quella di trovarci alle prese con una band davvero molto capace, in grado di scrivere brani intelligenti e coesi, canzoni terribilmente fascinose ed avvolgenti, in cui ci si ritrova letteralmente sovrastati da cascate di riverberi e suoni acquosi, che trascinano la mente dell’ascoltatore in una dimensione spaziale e parallela fatta di dissonanze conturbanti e ritmiche oblique, inaspettate eppure terribilmente fluide, che vanno a braccetto con linee di basso semplicemente meravigliose e indispensabili nel sound complessivo. Ovviamente una menzione speciale la merita l’intero guitar work, in grado di passare da suite eteree a riff martellanti e teatrali. E’ con vero entusiasmo che vi invitiamo ad addentrarvi nelle sonorità dei The Contortionist, una band che merita di essere annoverata tra le migliori nuove leve del progressive metal moderno. Infine, un avvertimento: “Language” è un disco che merita e richiede molteplici ascolti per essere compreso ed assimilato a pieno, dunque mettetevi comodi, inforcate le vostre cuffie migliori, stappate la vostra bevanda preferita, alzate il volume, premete play e… buon viaggio.

TRACKLIST

  1. The Source
  2. Language I: Intuition
  3. Language II: Conspire
  4. Integration
  5. Thrive
  6. Primordial Sound
  7. Arise
  8. Ebb & Flow
  9. The Parable
4 commenti
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