THE CROWN – Cobra Speed Venom

Pubblicato il 11/03/2018 da
voto
7.5
  • Band: THE CROWN
  • Durata: 00:47:29
  • Disponibile dal: 16/03/2017
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

Annunciato con grandi cerimonie come un ritorno in grande stile – anche perchè il gruppo si è accasato nuovamente presso la Metal Blade Records, etichetta cha ha pubblicato i suoi album più fortunati – “Cobra Speed Venom” riporta fra noi i The Crown, a quasi tre anni esatti dal controverso “Death Is Not Dead”. In vent’anni di musica (quasi trenta se si considerano gli esordi a nome Crown Of Thorns), la band ha creato un linguaggio musicale subito riconoscibile, spesso identificabile in un impetuoso mix di death, thrash metal e spirito rock’n’roll. Un vortice sonico capace di passare da melodie luciferine a sconvolgenti impennate di vera e sguaiata ignoranza. Una volta addentratisi nella nuova prova, sono sostanzialmente due le principali novità da annoverare: la prima è una furia ostentata e dilagante, diretta conseguenza di un ritorno nei riff ad uno stile prettamente death-thrash dopo la parentesi più “docile” del precedente album. La seconda riguarda invece il piano strumentale/esecutivo, dove si fa notare il dinamismo del nuovo batterista Henrik Axelsson, il quale in più punti è spesso vicino ad emulare l’esuberanza del compianto Janne Saarenpää. Non è un mistero per nessuno che da qualche anno a questa parte l’estro e il tiro dei The Crown non siano più quelli dei cosiddetti tempi d’oro; inoltre, è indubbio che i continui confronti con opere sopra le righe come “Hell is Here”, “Deathrace King” o “Crowned In Terror” giochino loro contro. Fatto sta che i loro ultimi dischi, per un motivo o per l’altro, non sono mai riusciti ad imporsi al grande pubblico o a venire considerati allo stesso modo degli highlight del loro repertorio. A “Cobra Speed Venom” potrebbe perciò toccare la stessa sorte dei suoi diretti predecessori, anche se, oggettivamente, gli svedesi sono riusciti qui a ricatturare almeno parte della verve di un tempo. Con pezzi come “Destroyed by Madness”, “In The Name of Death”, “We Avenge!”, la title track e “World War Machine” il quintetto si dimostra infatti abilissimo nello sciorinare suggestioni mefistofeliche e momenti di alto coinvolgimento, premendo parecchio sull’acceleratore, ma senza scadere in un caos fine a se stesso. Di contro, tracce come “Rise in Blood” e “The Sign of the Scythe”, inframezzate dalla delicata strumentale “Where My Grave Shall Stand”, lasciano un po’ di amaro in bocca nel loro affidarsi senza grande ispirazione a formule ormai note e abusate. Il disco si conclude insomma senza grandi sussulti, facendo appunto rimpiangere non poco l’incipit e la parte centrale. Ad ogni modo, vista anche la cura con cui è stato confezionato il tutto (alla console è tornato il famoso Fredrik Nordström), non ci sembra il caso di lamentarsi: “Cobra…” resta il frutto di una band dallo stile distintivo e dalla grande esperienza, che rispolvera lo stile The Crown di una dozzina (abbondante) di anni fa senza apparire pleonastico. Un disco insomma per i fan di un tempo, concepito con gusto e raziocinio.

TRACKLIST

  1. Destroyed By Madness
  2. Iron Crown
  3. In the Name of Death
  4. We Avenge!
  5. Cobra Speed Venom
  6. World War Machine
  7. Necrohammer
  8. Rise In Blood
  9. Where My Grave Shall Stand
  10. The Sign of the Scythe
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.