THE DARK ELEMENT – The Dark Element

Pubblicato il 17/10/2017 da
voto
7.5
  • Band: THE DARK ELEMENT
  • Durata: 00:50:31
  • Disponibile dal: 11/10/2017
  • Etichetta:
  • Frontiers

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“A volte ritornano!” direbbe qualcuno e – considerando le due menti cui si deve la composizione dell’album di cui si andrà a parlare in questa recensione – si potrebbe dire che mai frase fu più azzeccata. Il progetto The Dark Element nasce come nuova proposta musicale dell’unione di due noti artisti provenienti dalle fredde terre del Nord Europa: la nota ex vocalist dei Nightwish Anette Olzon e il chitarrista, nonché songwriter (divenuto famoso grazie alla sua militanza nei Sonata Arctica e, successivamente, nei Cain’s Offering) Jani Liimatainen, accompagnati per l’occasione proprio da due membri della sopracitata band guidata da Timo Kotipelto. Le prime notizie di questa nuova creatura musicale hanno fatto giustamente scalpore tra gli estimatori dei due musicisti, che hanno atteso di vedere se anche sta volta Frontiers Records ci avesse visto giusto, e ci sentiamo di anticiparvi che tutto sommato c’è poco da lamentarsi, poiché sembrerebbe che l’album di esordio di questo particolare progetto abbia tutte le carte in regola per permettere un buon proseguimento e un buon riscontro da parte di critica e pubblico. Partiamo analizzando la componente musicale: i richiami alle due band più note che hanno visto la partecipazione dei nostri due eroi sono molteplici, anche se si nota una forte predisposizione ad alcuni elementi pop di matrice squisitamente anni Ottanta che non stonano affatto ma, anzi, danno un tocco caratteristico all’opera, abbinati adeguatamente alle orchestrazioni, ai riff massicci partoriti dalla sette corde di Jani e, ovviamente, alla dolcezza e all’ottima interpretazione di Anette nelle parti vocali, dalle quali traspare che la cantante svedese è davvero in forma e vogliosa di emozionare gli ascoltatori, anche per i testi che spaziano dall’amore, ai drammi interiori fino alla psicologia e alla natura umana. La struttura dei brani si adatta perfettamente allo scopo, grazie a dei ritornelli e a delle componenti ritmiche e melodiche in grado di rimanere in mente sin dal primo ascolto, anche se si nota una maggiore ispirazione in alcuni brani rispetto ad altri: l’album inizia infatti benissimo con due tracce a dir poco corroboranti come il brano che prende il nome dall’album, nonché dalla band, “The Dark Element” e la successiva “My Sweet Mistery”, da cui è stato tratto anche un video ufficiale che sta già avendo un ottimo riscontro in termini numerici sul web; già con le seguenti seppur piacevoli “Last Good Day” e “Here’s to You” si nota un leggero calo, così come nella ballad forse un po’ di mestiere “Someone You Used to Know”, per poi tornare a mille con l’agguerrito sfogo sentimentale rappresentato nella bellissima “Dead to Me”. Anche per la seconda metà dell’album vale un discorso simile, con tracce più coinvolgenti come “Halo” o la potente “The Ghost and the Reaper” e altre meno d’impatto come la danzabile “I Cannot Raise the Dead” o la seconda ballad “Heaven of Your Heart”, anch’essa forse lievemente scontata come la precedente. Tutto termina al meglio con la toccante conclusione su “Only One Who Knows Me”, che chiude l’album quasi come se fosse un film drammatico/sentimentale mettendo d’accordo gli ascoltatori sul fatto di aver appena ascoltato un’opera imperfetta, ma anche piuttosto ispirata e emozionante che sicuramente lascerà almeno in parte un segno in tutti coloro che l’hanno apprezzata. Ora però ci chiediamo se il progetto verrà portato presto in sede live, magari con anche una data dalle nostre parti in modo da poter verificare se anche dal vivo queste canzoni saranno in grado di fornire un’esperienza altrettanto suggestiva.

TRACKLIST

  1. The Dark Element
  2. My Sweet Mystery
  3. Last Good Day
  4. Here’s to You
  5. Someone You Used to Know
  6. Dead to Me
  7. Halo
  8. I Cannot Raise the Dead
  9. The Ghost and the Reaper
  10. Heaven of Your Heart
  11. Only One Who Knows Me
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