THE DARKNESS – One Way Ticket To Hell… And Back

Pubblicato il 10/01/2006 da
voto
7.0
  • Band: THE DARKNESS
  • Durata: 00:35:04
  • Disponibile dal: 28/11/2005
  • Etichetta: Atlantic Records
  • Distributore:

Un paio di anni fa vide la luce “Permission To Land”, debut album dei The Darkness che trionfò nelle chart di mezzo mondo grazie ad un collage di riff e refrain rubati a gente come Ac/Dc, Aerosmith, Thin Lizzy e Queen, con un pizzico di goliardia figlia dei Van Halen Roth-era. La demenza infantile del rock’n’roll ad un tratto da obsoleta ritornò en vogue, e i video clip di “Growing On Me”, “Gets Your Hands Off My Woman” e “I Believe In A Thing Called Love” suonarono come un calcio nel sedere agli pseudo-repressi che gongolavano nelle nenie post grunge dei Puddle Of Mudd, Creed, The Calling & C. Dopo la gloria iniziarono le incomprensioni, i litigi fino allo split con il bassista Frankie Poullain. Tutto sembrava finito, ma i nostri reclutarono Richie Edwards al posto di Poullain e scrissero una manciata di brani che hanno costituito l’ossatura di questo nuovo lavoro. Buona parte della critica inizia a scagliarsi contro la band accusandola di essere composta da buffoni e di riciclare in modo maldestro l’operato dei dinosauri del rock senza aggiungere nulla di personale alle composizioni. Tutto è finto, tutto è costruito a tavolino, ma il risultato finale del platter è più che buono. A differenza del disco precedente si è dato maggior risalto agli arrangiamenti ed al songwriting, conseguentemente i brani risultano più curati e leggermente meno immediati. “One Way Ticket To Hell” è una canzone frizzante dal refrain vincente che strizza l’occhio al precedente lavoro (non a caso ne è stato tratto un videoclip), “Is It Just Me?” e “Bald” sono pura adrenalina, mentre “Knockers” e “Dinner Lady Arms” uniscono una notevole dose di melodia al loro incedere accattivante. La teatralità goliardica dei Queen viene a galla in “English Country Garden” nella quale chitarra, pianoforte e batteria creano un vortice sonoro irresistibile. Se i Sex Pistols sono stati la più grande truffa del rock’n’roll del ventesimo secolo, i The Darkness attualmente sono la band più “false” creata dalla perfida macchina del music business, ma è solo rock’n’roll e ci piace… eccome, se ci piace!

TRACKLIST

  1. One Way Ticket
  2. Knockers
  3. Is It Just Me?
  4. Dinner Lady Arms
  5. Seemed Like A Good Idea At The Time
  6. Hazel Eyes
  7. Bald
  8. Girlfriend
  9. English Country Garden
  10. Blind Man
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.