THE DARKNESS – Pinewood Smile

Pubblicato il 01/11/2017 da
voto
7.5
  • Band: THE DARKNESS
  • Durata: 00:36:16
  • Disponibile dal: 06/10/2017
  • Etichetta: Cooking Vinyl
  • Distributore: Edel

Dalla reunion del 2011, i paillettati rocker britannici hanno fatto di tutto per tornare ai fasti di un tempo, sfornando dischi di buona qualità e facendo le cose finalmente con costanza, una qualità per la quale i Nostri, diciamolo, non hanno mai brillato. Dopo il più che positivo “ Last Of Our Kind” del 2015, ecco la band di Lowestoft tornare ad incendiare i rock club d’Europa con questa loro quinta fatica in studio, che sembra – tra le altre cose – finalmente avere posto fine alla ricerca di un batterista stabile, con la posizione dietro le pelli ormai saldamente affidata alle bacchette d’arte di Rufus Taylor. Ed ecco quindi una copertina esagerata come da tradizione, dove i membri della band si atteggiano in pose da diva sul sorriso a trentadue denti di Justin Hawkins. La scanzonata e tamarra “All The Pretty Girls” ci lancia in pista senza ulteriori indugi, mostrandoci una band saldamente ancorata ai mitici anni ’70 e all’intramontabile mito della rockstar tutta alcol e groupie, mentre “Buccaneers Of Hispaniola” ci colpisce con un rock piratesco a tutto falsetto. Le successive “Solid Gold” e “Southern Trains” ci mostrano ancora una volta il famoso lato caricaturale della band britannica, la prima caratterizzata da un midtempo molto cool, e la seconda, una spassosa e orecchiabile invettiva contro la ‘Southern Trains’ che ci ricorda quanto l’odio verso le compagnie di trasporti unisca i popoli di tutta Europa. La morbida ballad “ Why Don’t The Beautiful Cry?” spezza un po’ la tensione, ma non per molto però dato che “Japanese Prisoner Of Love”, piccola gemma rocciosa dal gusto squisitamente teatrale, e la sorniona (nonchè assolutamente catchy) “Lay With Me, Barbara” riportano subito il livello di adrenalina sulla soglia di attenzione. “I Wish I Was In Heaven” e “Happiness” alzano la nostra glicemia, facendoci canticchiare come degli imbecilli, e la conclusiva “Stampede Of Love”, altra ballata dal sapore pseudo-country chiude il sipario su un disco con davvero pochi difetti, che le cui melodie vi ritroverete appiccicate in testa per settimane. Questo “Pinewood Smile” è probabilmente quanto di meglio partorito dai Fratelli Hawkins dai tempi di “Permission To Land” e “One Way Ticket”, facendoci trovare una band che sembra aver finalmente trovato il bandolo della matassa del proprio sound, a proprio agio con se stessa nonostante un passato di forse troppo successo tutto in una volta.

TRACKLIST

  1. All The Pretty Girls
  2. Buccaneers Of Hispaniola
  3. Solid Gold
  4. Southern Trains
  5. Why Don't The Beautiful Cry?
  6. Japanese Prisoner Of Love
  7. Lay Down With Me, Barbara
  8. I Wish I Was In Heaven
  9. Happiness
  10. Stampede Of Love
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