THE DEFACED – Karma In Black

Pubblicato il 11/04/2003 da
voto
7.5
  • Band: THE DEFACED
  • Durata: 00:40:00
  • Disponibile dal: 14/04/2003
  • Etichetta:
  • Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

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Tornano i The Defaced, che, con questo loro nuovo album, finiranno di essere etichettati semplicemente come il side project di alcuni membri dei Darkane e dei Soilwork. Se infatti tutto va come dovrebbe andare, d’ora in poi verrà loro riconosciuta una propria autonomia e verranno loro tributati i più che doverosi onori. Perché dico questo? Perché “Karma In Black”, seconda fatica del combo svedese, è un album decisamente ben riuscito nonché una bellissima sorpresa: è vario, dinamico, melodico senza essere frivolo e, per certi versi, anche originale. Messa da parte la volontà di emulare a tutti i costi i Machine Head di “Burn My Eyes”, la band, a distanza di soli due anni dal debut album, ha guadagnato tantissimo in spontaneità e in personalità, candidandosi seriamente a diventare una delle formazioni più valide dell’attuale scena metal. Dico metal in quanto non credo che oggi sia ancora possibile catalogare il sound del gruppo come thrash, visto che ora i nostri prediligono muoversi su tempi cadenzati e giocare con ritornelli catchy e melodie a profusione. Le chitarre sono rimaste molto pesanti ma è il groove più che la velocità a farla da padrone, e ottimi pezzi come l’opener “Fumes From The Swamp” e “10 vs 9” sono lì a dimostrarlo. Il sound dei nostri è quindi diventato più orecchiabile e ora la band può apparire come un riuscitissimo incrocio tra i Machine Head, che continuano ad essere una grande influenza pur con un peso minore, certe sonorità made in Seattle (Alice In Chains, Soundgarden) e, in piccolissima percentuale, i Meshuggah. I The Defaced quindi non solo si distinguono moltissimo dalla maggior parte delle band provenienti dalla Svezia ma sono anche riusciti a forgiare uno stile moderno e personale che vive di struggenti melodie ma anche dell’impatto e della forza scardinatrice di chitarre pesanti come macigni. Mattias Svensson e compagni nel corso delle dieci composizioni che costituiscono il disco riescono a far convivere alla grande queste due anime, dando così vita ad un lavoro dinamicissimo e accattivante come solo i grandi sanno fare e, se continueranno così anche in futuro, credo riusciranno addirittura ad offuscare la notorietà delle loro band madri. Benvenuti nell’olimpo.

TRACKLIST

  1. Fumes From The Swamp
  2. Once In Between
  3. 10 vs 9
  4. Exit Body On Mass
  5. Beneath My Swirl
  6. A Moment Of Clarity
  7. The Fading Suns
  8. Soulsides
  9. Forever Winding
  10. Karma In Black
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