THE DROWNING – This Bleak Descent

Pubblicato il 17/01/2009 da
voto
7.0
  • Band: THE DROWNING
  • Durata: 01:07:25
  • Disponibile dal: /10/2008
  • Etichetta: Casket Music
  • Distributore: Audioglobe

Secondo lavoro (oltre a un EP) per i gallesi The Drowning. Quando si parla della terra d’Albione, in campo musicale ultimamente si è soliti pensare o al metallo estremo, variamente declinato (dai colossi Napalm Death e Carcass ai giovani The Rotted), o all’emergente scena screamo/metal-core (Bring Me The Horizon, Eternal Lord). Non è il caso dei The Drowning, anche se è probabile che i componenti di questa band abbiano alle spalle svariati ascolti a base di death metal. Insomma, al contrario di altri loro connazionali, i The Drowning non percorrono la strada dell’estremismo sonoro più puro, nè quella delle contaminazioni con sonorità di matrice hardcore o pop. I nostri guardano invece alla gloriosa scena doom-death locale dei primi anni ’90, quella, per intenderci, capitanata dai vari Paradise Lost, My Dying Bride e Anathema, andando proprio alle origini di questo genere e collocando i loro suoni in un’atmosfera decadente, sul quale è stesa una coltre oppressiva a base di chitarre possenti e growling profondo. A voler trovare dei paragoni, questi vanno dunque cercati nei Paradise Lost di “Gothic” e “Shades Of God”, nei My Dying Bride di “Turn Loose The Swans” o negli Anathema di “Serenades”. I nove brani di cui consta “This Bleak Descent” assomigliano a una mesta processione in una campagna brulla sotto a un cielo plumbeo. Sporadiche le concessioni a ritmi più elevati o ad aperture vagamente orecchiabili: su tutto dominano le urla di James Moore e le strazianti trame chitarristiche della coppia Hitchen/Hodges. Più in secondo piano la sezione ritmica… cosa, del resto, assolutamente normale per il genere proposto. Certamente un disco derivativo, tuttavia ben concepito e ricco di soluzioni efficaci. Una band, quella dei The Drowning, che senza dubbio sa come maneggiare il genere in questione e tirare fuori il meglio dalle sua capacità. Non sono qui per fare la storia, ma album simili ogni tanto si ascoltano volentieri.

TRACKLIST

  1. Blackened Weave
  2. Soulless Harvest
  3. In The Fields Of Solace
  4. Forever Fall
  5. In Sufferance
  6. The Ashen Light
  7. Solitary White Ship
  8. Flowers For The Fallen
  9. The Last Dance Of Eve
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