6.5
- Band: THE ETERNAL
- Durata: 00:27:47
- Disponibile dal: 16/01/2026
- Etichetta:
- Reigning Phoenix Music
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Consolidata la formazione che vede Jan Rechberger e Niclas Etelävuori (rispettivamente Amorphis ed ex Amorphis) accanto al fondatore Mark Kelson ed all’ormai fido scudiero Richie Poate, i The Eternal tornano ad un anno e mezzo dall’uscita di “Skinwalker” con un nuovo EP.
“Celestial” consta di sei brani, tra i quali una breve intro e il rifacimento di un pezzo da “Sleep Of Reason” del 2005, e prende una direzione diversa rispetto all’ultimo album: se “Skinwalker” era una sorta di ritorno alle origini e ad un doom/gothic metal denso e strutturato, le nuove tracce sembrano ricalcare la semplicità del gothic metal della parte centrale della loro discografia, con strutture snelle ed un impatto diretto.
I territori in cui il gruppo australiano/finlandese si muove in questa occasione sono quelli percorsi recentemente da Katatonia e Swallow The Sun, fatti di accattivante melodia e totale immediatezza, con le chitarre in primo piano a dosare malinconia e veemenza e Kelson che modula la sua voce pulita su toni limpidi ed evocativi senza mai ricorrere al growl; non c’è traccia delle inclinazioni vagamente progressive che contraddistinguevano “Skinwalker” ed i pezzi restano impressi al primo ascolto per la loro semplicità, per i ritornelli azzeccati e per quell’alone dark che non perde mai il proprio fascino.
Tra questi “It All Ends” colpisce per l’energia che lo avvicina ai Paradise Lost di “One Second”, mentre “Celestial Veil” e “Bleeding Into Light” sono accostabili alle soluzioni ad ampio respiro adottate dagli ultimi Swallow The Sun e la riproposizione di “Everlasting” (qui ribattezzata “Everlasting MMXXVI”) non incide sul risultato finale poiché, nonostante si tratti di un brano decisamente orecchiabile e che sarebbe un singolo perfetto, in questa nuova versione non si differenzia molto dall’originale.
Una manciata di buone canzoni che servono principalmente ad ingannare l’attesa per il prossimo disco senza fornire troppe indicazioni sulla direzione che verrà intrapresa in futuro: non sarà un tassello fondamentale in una carriera che può vantare uscite di un certo livello, ma questo EP semplicemente conferma l’attuale buona vena dei The Eternal.
