THE FAMILI – The Famili

Pubblicato il 04/05/2005 da
voto
6.0
  • Band: THE FAMILI
  • Durata: 00:42:23
  • Disponibile dal: 18/04/2005
  • Etichetta:
  • New Lm Records
  • Distributore: Masterpiece

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Sinceramente, tanto per arrivare subito, in prima battuta, al nocciolo della questione, dai The Famili il sottoscritto si sarebbe aspettato qualcosa, se non molto, di più. Come la maggior parte di voi saprà, questa nuova formazione genovese altro non rappresenta che il ritorno sulle scene di tre membri dei seminali techno-thrasher Sadist, una fra le formazioni italiane più stimate ed acclamate sia in patria, sia all’estero, ormai da parecchi anni defunta e sepolta. I The Famili, com’è ovvio che sia, hanno nel loro DNA il sound dei Sadist, essendo Tommy Talamanca – chitarrista e tastierista – il solo compositore del gruppo, ma ciò viene presentato in forma alquanto diversa dal passato. Il “di più” di cui alla prima frase della recensione è riferito soprattutto al mood generale del disco qui recensito: il concept (ogni brano parla di un famoso serial killer) è interessante, anche se ormai usurato come un vecchio scarpone, e, alle orecchie di chi scrive, necessiterebbe di atmosfere sinistre, inquietanti e fredde; ciò che fa storcere il naso in questa sede è l’ambientazione troppo caricaturale e circense che i ragazzi hanno voluto dare al lavoro; spesso, infatti, ci si trova davanti a soluzioni decisamente funny e danzerecce, poco cattive e traumatizzanti, insomma. Pur essendo realizzato e composto piuttosto bene, “The Famili” risulta un po’ troppo semplicistico, positivo e ripetitivo rispetto a quanto si sarebbe potuto immaginare. La band propone una sorta di canonico thrash metal, tra il groovy ed il melodico, condito da sapori industrial, techno, hard rock e nu. Il problema è che i brani, ineccepibili dal punto di vista tecnico e di resa sonora, non dicono granché. Piacevoli le onnipresenti intromissioni delle tastiere e dei sample di Tommy, così come la sua perizia tecnica alla chitarra e i riff proposti, certo non orrendi ma neanche memorabili, mentre Trevor si esibisce in più di una voce, gigioneggiando spesso in un falsetto a cui si deve fare l’abitudine. Non tantissimi sono i pezzi che meritano menzione, in primis l’esperimento trance-ambient “Gironia Inferni”, guarda caso l’episodio più oscuro del lotto; poi “Mislaid Lamb” e “See You In Disneyland”, nei quali sentiamo un accenno di voce più aggressiva; infine, “I Am The Angel”, brano accattivante e dotato di un chorus ben riuscito. Detto del curato e “divertente” artwork, con tanto di breve scheda biografica dedicata ad ogni personaggio trattato, non resta che consigliare “con le pinze” il debutto dei The Famili, un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto che necessita, al più presto, di una decisa e possibilmente convincente conferma. Voto un po’ severo, salite fino a 6.25!

TRACKLIST

  1. Chop Chop Man
  2. Mislaid Lamb
  3. Senseless
  4. Cannibal Dwarf
  5. Tragicomiclown
  6. Kill The Smile
  7. Lucilia Caesar
  8. Doctor Death
  9. I Am The Angel
  10. See You In Disneyland
  11. Daisy
  12. Gironia Inferni
  13. Half And Half
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