THE FLOWER KINGS – Islands

Pubblicato il 27/10/2020 da
voto
7.0
  • Band: THE FLOWER KINGS
  • Durata: 01:32:41
  • Disponibile dal: 30/10/2020
  • Etichetta:
  • Inside Out
  • Distributore: Sony

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Come è avvenuto per tanti altri musicisti, anche i The Flower Kings hanno dovuto rivedere i piani a causa della pandemia da Covid-19: così, mentre dopo l’uscita dell’album “Waiting For Miracles” avevano programmato tour, festival e concerti, essendo stati questi tutti cancellati, si sono ritrovati a lavorare ad un nuovo studio album. Il problema era che, essendo una band prog molto focalizzata sul rapporto ed il feeling tra i musicisti, è stata costretta a lavorare con i vari membri sparsi tra USA, Italia, Austria e Svezia, con tutte le difficoltà e le conseguenze che ciò ha comportato. Il lavoro, intitolato “Islands” (come un celebre capolavoro dei King Crimson), è incentrato sul tema dell’isolamento e proprio a questo vuole alludere il titolo. Quindi non si tratta propriamente di un concept, bensì di un mastodontico doppio album nel quale i brani hanno come sottofondo un tema comune.
Rispetto al precedente full-length, “Islands” appare meno incentrato sulla figura del leader Roine Stolt, la cui chitarra, pur avendo un ruolo certamente importantissimo, non appare più preponderante, dando l’impressione di un lavoro più corale, di gruppo. Probabilmente, anche per via del fatto che tutta la lavorazione è avvenuta a distanza, la maggior parte dei brani sono meno lunghi del solito, con qualche eccezione, come nel caso di “Solaris”, che supera i nove minuti e mezzo. In linea di massima, anzi, c’è la tendenza a privilegiare la forma-canzone oppure brani brevi, per quanto poi non manchino squisiti assoli o passaggi di grande raffinatezza dal punto di vista tecnico. Ci ha, a dire il vero, in qualche modo lasciati perplessi la scelta di inserire così tante tracce: sembra quasi che Stolt e compagni abbiano voluto stordire l’ascoltatore inondandolo di musica, per compensare il fatto che il materiale non è proprio tra i più brillanti concepiti dal chitarrista di origine svedese. Sia chiaro che, nella quantità, c’è anche buona qualità, però non possiamo neppure dire che il songwriting sia sempre particolarmente ispirato, anzi, spesso si ha la classica sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di già sentito.
Danno comunque un contributo significativo alla causa gli altri musicisti, con il sempre ottimo Jonas Reingold al basso, il bravissimo Mirko DeMaio alla batteria e l’eclettico Zach Camins, con tutto il suo armamentario di tastiere, piano, hammond, mellotron e sintetizzatori, che riprende anche l’idea già sperimentata nel precedente album di inserire vere e proprie orchestrazioni, che si possono ad esempio apprezzare nella già citata “Solaris” o nella strumentale “A New Species”. C’è anche il tentativo di provare un approccio più fresco e diretto, come nel caso di “Morning News” e “Between Hope & Fear” (la seconda, anzi, in qualche modo richiama il tema della prima) o soluzioni più articolate, come per “Broken” o di “Serpentine” (quest’ultima con la partecipazione anche di Rob Townsend al sax).
Diciamo che su ventuno tracce è normale che il materiale non sia tutto allo stesso livello, ma al di là di questo la band sembra presentare un approccio un po’ differente rispetto al passato, che a conti fatti porta a dei risultati che non si può dire deludano, ma neppure che entusiasmino particolarmente.

TRACKLIST

  1. Racing With Blinders On (CD1)
  2. From The Ground (CD1)
  3. Black Swan (CD1)
  4. Morning News (CD1)
  5. Broken (CD1)
  6. Goodbye Outrage (CD1)
  7. Journeyman (CD1)
  8. Tangerine (CD1)
  9. Solaris (CD1)
  10. Heart Of The Valley (CD1)
  11. Man In A Two Peace Suit (CD1)
  12. All I Need Is Love (CD2)
  13. A New Species (CD2)
  14. Northern Lights (CD2)
  15. Hidden Angles (CD2)
  16. Serpentine (CD2)
  17. Looking For Answers (CD2)
  18. Telescope (CD2)
  19. Fool’s Gold (CD2)
  20. Between Hope & Fear (CD2)
  21. Islands (CD2)
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