7.5
- Band: THE FORSAKEN
- Durata: 00:52:14
- Disponibile dal: 17/11/2003
- Etichetta:
- Century Media Records
- Distributore: Self
“Traces Of The Past” sancisce la definitiva maturazione dei The Forsaken, consegnando definitivamente questa band all’olimpo dei nuovi maestri del death metal svedese. Dopo un paio di album (il discreto “Manifest Of Hate” e il già più che convincente “Arts Of Desolation”) in cui i Nostri erano riusciti ad amalgamare con buoni risultati scuola death americana (Morbid Angel e Monstrosity su tutti) e qualche accenno di melodia svedese, è oggi arrivato il primo gran bel lavoro della loro discografia. In linea di massima, il disco segue le linee del suo predecessore, ma è ben ravvisabile la volontà del quintetto di variare maggiormente la propria formula compositiva. Infatti, questa volta, quando i The Forsaken hanno optato per la tecnica e per la pesantezza, lo hanno fatto creando dei brani estremamente strutturati e sfaccettati, mentre quando hanno deciso di metterla sulla velocità e sulla violenza si sono lanciati nella composizione di pezzi più diretti (per i loro canoni) e dall’approccio thrashy, a tratti vagamente simili a quelli degli Arch Enemy di “Stigmata”. Una leggera decelerazione complessiva delle ritmiche e un gusto per la melodia mai così in primo piano (ascoltate le parti soliste, una più bella e coinvolgente dell’altra!) ha inoltre portato il tutto ad essere molto meno monolitico che in passato. Ma attenzione: l’album è maggiormente memorizzabile ed accativante, ma sempre e comunque lontano dai canoni della “svendita commerciale”. Anche se in questa occasione, infatti, la band ha utilizzato più melodia che in passato, resta decisamente radicata in stilemi death metal e decisamente lontana dall’accessibilità dei Soilwork o degli ultimi, succitati Arch Enemy; è sempre presente una marcata pesantezza di fondo e, anche se le chitarre si mettono a disegnare melodie, ci pensa il fenomenale Nicke Grabowsky a rendere tutto più malvagio con cascate di blast beat. Una produzione perfetta ad opera di Tommy Tagtgren e dei suoi Abyss Studios, una copertina del solito, bravissimo, Niklas Sundin e una ciliegina sulla torta conclusiva costituita da una cover di “Blackened” dei Metallica (velocizzata e resa quasi una canzone death metal) completano l’opera. “Traces Of The Past” merita proprio di essere ascoltato e i The Forsaken di essere rivalutati all’istante da coloro che li avevano sottovalutati… altro che ennesima thrash-death band svedese clone degli At The Gates: qui ci sono ben più personalità e intensità!
